22 giugno 2015 ore: 14:25
Immigrazione

Ventimiglia, Cri italiana e francese insieme per aiuti: "Unità oltre le frontiere"

Sono 150 le persone che continuano a dormire sugli scogli di porto Ludovico, altre 150 sono accolte in uno stabile messo a disposizione da Ferrovie. Caritas: "Liguri solidali, continuano a portare cibo e vestiti". Anche francesi aiutano, l’imam di Nizza porta conforto e cibo ai fedeli
Giulio Piscitelli/Contrasto Immigrati a Ventimiglia dormono sugli scogli

Foto: Giulio Piscitelli/Contrasto

ROMA – Sono 150 i migranti che continuano a dormire accampati sulla scogliera di porto Ludovico a Ventimiglia, nella speranza di poter varcare la frontiera. Altri 150 questa notte hanno trovato riparo nello stabile adiacente la stazione, messo a disposizione da Ferrovie dello stato. Circa una cinquantina, poi, sono i migranti che si accampano alla meglio fuori e dentro la stazione ferroviaria di Ventimiglia, altri dormono in giro nelle strade delle città. A confermalo è la Croce rossa italiana (Cri), che in questi giorni sta coordinando gli aiuti nella zona di frontiera insieme ai colleghi francesi. Qui le divisioni che ci sono a livello politico tra i due paesi non contano, l’obiettivo è collaborare. “Per noi il principio che vale è quello dell’unità, da sempre principio fondante della Croce rossa – spiega Laura Bastianetto, portavoce della Cri -. La croce rossa nasce a Solferino, dopo la seconda guerra di indipendenza: sul campo di battaglia c’erano feriti di entrambi gli schieramenti, e l’appello di Henry Dunant, nostro findatore, fu quello di salvare tutti. Oggi incarniamo di nuovo quello spirito al fianco dei migranti: al di là dei muri e le frontiere, noi operiamo insieme e offriamo tutto il nostro supporto”. Accanto agli scogli è stato montato un camper medico, dove il personale sanitario è a disposizione per qualsiasi emergenza. Molti tra i profughi sono di religione musulmana e in questi giorni di Ramadan, stanno rispettando il digiuno. E questo potrebbe creare problemi di salute.

Da tre giorni anche l’imam di Nizza si reca quasi ogni sera agli scogli, per portare conforto ai migranti di porto Ludovico. Nella serata di ieri è stata organizzata dalla comunità musulmana francese una cena dopo il tramonto (l’orario in cui i fedeli possono ricominciare a mangiare).. Non mancano poi, anche i singoli cittadini d’oltralpe che portano cibo e vestiti, così come sono ancora tanti i liguri che si stanno dando da fare per aiutare le associazioni..“Le persone qui sono molto solidali, continuano a portare cose: il clima che si respira in città è molto positivo– spiega Maurizio Marmo, direttore della Caritas di Ventimiglia e Sanremo -. La nostra attività va avanti incessantemente da giorni. Questa sera alle 18 avremo una nuova riunione con la Croce rossa sul coordinamento degli aiuti. Ma va detto che dare servizi e fare accoglienza è importante prima di tutto per i migranti ma anche per la città., perché solo così si può gestire la situazione e fare in modo che non ci siano problemi”. Oltre il presidio sulla scogliera le organizzazioni sono attive in stazione: da pochi giorni i migranti non dormono più a terra, ma la maggior parte di loro è accolto in uno stabile di Ferrovie, che funziona da centro di prima accoglienza: “ci sono anche docce e bagni chimici, la situazione sta gradualmente migliorando. Stiamo anche continuando a fare assistenza legale tramite il nostro sportello di ascolto – conclude Marmo – ma le persone ci dicono tutte la stessa cose: hanno parenti e amici negli altri paesi. Qui non vogliono stare, se ne vogliono andare il prima possibile”. (ec) 

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