28 maggio 2018 ore: 14:36
Società

Video, murales e foto: gli studenti usano l'arte contro la violenza di genere

Un video sulle prevaricazioni nelle giovani coppie adolescenti, 70 foto sugli stereotipi sessuali, un profilo Instagram e i murales per fa “parlare i muri” delle città: ecco i progetti contro la violenza di genere realizzati da studenti milanesi, che hanno vinto un bando da diecimila euro
Scuole milanesi premiate
Scuole milanesi premiate

MILANO - Gli studenti di cinque istituti milanesi hanno realizzato diversi progetti artistico-didattici e sono stati premiati durante l'incontro “Educare alla differenze: contro stereotipi e violenza di genere” lunedì 28 maggio nella sala Alessi del comune di Milano. Ad aggiudicarsi il finanziamento da 10mila euro, messo a disposizione tramite bando, sono stati una mostra fotografica, un profilo instagram, due video clip e una serie di bozze per murales.

Le quinte elementari dell'istituto Tommaso Grossi di via Monte Velino hanno dato vita una mostra fotografica, esposta lunedì 28 maggio nella sala Arazzi di palazzo Marino e poi dentro le mura della scuola. L'esposizione chiamata “Mi riconosci?” è composta di 70 scatti e realizzata con la collaborazione dei pedagogisti di Padri Somaschi onlus e del fotografo professionista Luca Meola. Gli studenti vengono ritratti con in mano oggetti portati da casa o disegni a mano libera, tutti rappresentativi di ciò che per loro è la figura adulta, maschile o femminile. Un modo per riflettere sulla consapevolezza del sé, anche futuro, e sugli stereotipi di genere. Cinque seconde della scuola secondaria nello stesso istituto hanno invece creato un profilo Instagram, dove sperimentare gli stereotipi di genere sui social network, attraverso la creazione di hashtag e la pubblicazione di contenuti originali. È stato premiato l'hashtag #dontoucher come il più rappresentativo fra i cinque proposti.

Si chiama “Pari e Dispari” il secondo dei vincitori del bando, realizzato dagli istituti secondari Kandisky e Marelli-Dudovich, assieme alla cooperativa sociale “Cerchi d'acqua”: in 180, fra ragazzi e ragazze, hanno partecipato a un concorso dove presentare i proprio bozzetti di un murales sul tema della violenza contro le donne. “Far parlare i muri”, questo lo scopo dichiarato: usare l'arte di strada per promuovere un cambiamento culturale nella società.

L'associazione Ala Milano onlus ha invece lavorato con i liceali del Pareto e i bambini della scuola primaria Palmeri, nella realizzazione di due videoclip: il primo pone l'accento su tutte le forme di prevaricazione e non rispetto che caratterizzano le giovani coppie di adolescenti; nel secondo si indaga come l'essere maschio o femmina ancora influenzi i sogni che un ragazzino può o non può coltivare in tenera età.

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