8 luglio 2014 ore: 15:19
Disabilità

Villaggio turistico si trasforma in ”città dell'autismo"

Domani e il 10 luglio a Palermo due giorni di divertimento e condivisione per 140 famiglie. L’iniziativa, promossa da Legacoop con “Comitato l’autismo parla” e Città del mare, coinvolgerà anche un maneggio nato su un bene confiscato alla mafia
Autismo, bambino con cubi colorati

PALERMO – Saranno due giorni di relax, all’insegna del divertimento e della condivisione, quelli previsti domani e giovedì 10 luglio nel villaggio turistico di "Città del mare" trasformato per l’occasione in “città dell'autismo". La Legacoop Palermo, infatti, nella persona del suo presidente Filippo Parrino, in collaborazione con il direttore di Città del mare, Alessandro Montuori, ha contattato i genitori dell’associazione "Comitato l'autismo parla", interamente formato da famiglie di soggetti con autismo, per proporre l’iniziativa. L’idea della manifestazione è anche quella di rilanciare il maneggio, bene confiscato alla mafia adiacente alla Città del mare, per pensare insieme alle famiglie di dar vita ad interventi mirati di ippoterapia. Con questo obiettivo, la struttura ospiterà il 9 e il 10 luglio, 140 famiglie con figli autistici a titolo gratuito, un segnale di fortissima solidarietà, per il quale le famiglie ringraziano la lega delle cooperative, il suo presidente Filippo Parrino, l'attuale direttore di città del mare e l'associazione che gestisce il maneggio Onlus happy stable. L’iniziativa verrà esposta in una conferenza stampa prevista giovedì all’interno del maneggio, con la partecipazione del direttore Asp Palermo, Antonio Candela.

"Abbiamo voluto far aderire le famiglie con più difficoltà economica – sottolinea Rosi Pennino del Comitato l'autismo parla -. Le famiglie che vivono la disabilità, spesso sono costrette a negarsi spaccati di normalità come quelli di una semplice vacanza, con questo gesto Città del mare apre le porte all'integrazione e si rende pronta a lanciare un segnale di reale accoglienza verso tutte le famiglie che vivono questa dimensione della vita. Nel resto d'Italia si assiste durante il periodo estivo a tante strutture che realizzano progetti di integrazione, qui in Sicilia siamo all'anno zero, l'estate per le famiglie è il periodo peggiore, vivono solitudine ed abbandono e tutti i pochi servizi con la chiusura delle scuole cessano. Saremo felici di collaborare con la lega delle cooperative e con Città del mare per raggiungere l'obiettivo di un bene confiscato da restituire e destinare non solo  all'ippoterapia, ma alla riabilitazione a cavallo dei soggetti con disabilità, modello ormai diffuso in tante parti d'Italia. Due giorni bellissimi attendono noi e i nostri  ragazzi”.

“Grazie alla sensibilità del direttore di Città del mare in sinergia con la lega delle cooperative, abbiamo pensato di attivarci a favore non soltanto dei ragazzi con autismo ma anche delle loro famiglie – afferma il presidente di Legacoop Palermo, Filippo Parrino -. Un modo per sostenere e dare relax a chi ha questa disabilità, dando una boccata di ossigeno ai familiari. Attraverso queste iniziative c’è l’intenzione di aprirci di più al territorio e quindi anche a quella parte della società che potrebbe rimanere fuori”.

“Il maneggio è già attivo da qualche tempo ed è dedicato proprio all’ippoterapia per i disabili -  aggiunge Domenico Tripoli, direttore tecnico del maneggio -. Sta adesso nascendo una sinergia con Città del mare e giovedì avremo la visita di queste famiglie per iniziare a pianificare un’organizzazione futura dedicata a questi bambini con autismo. Abbiamo trenta cavalli adibiti sia a sport che a riabilitazione equestre. Ricordiamoci che il cavallo è un mezzo di crescita umana e sociale per tutti”. (set)                         

© Copyright Redattore Sociale