24 novembre 2014 ore: 16:04
Giustizia

Violenza, a Milano 830 casi seguiti dai centri. Il pericolo da familiari e amici

A Milano i centri antiviolenza hanno seguito, nel primo semestre di quest'anno, 830 casi. Ben 778 erano vittime di persone rientranti in ambito familiare o amicale
Violenza sulle donne, donna che si copre da pugno - SITO NUOVO

MILANO - Il vero pericolo per le donne viene da chi sta loro vicino. I centri antiviolenza, convenzionati con il comune di Milano, hanno seguito, nel primo semestre di quest'anno, 830 casi. Ben 778 erano vittime di persone rientranti in ambito familiare o amicale: marito (320 casi), partner (110), convivente (201), altri familiari (89) o persone conosciute (58). Solo in 34 episodi l'autore della violenza era uno sconosciuto.
"C'è un aspetto del fenomeno che ancora sottovalutiamo: è quello della violenza psicologica - ha detto Frascesca Zajczyk, delegata del sindaco Pisapia per le pari opportunità, durante la presentazione delle iniziative per la Giornata mondiale contro la violenza sulle donne -. È più subdola e complessa di quella fisica. Ma è importante che le donne si rendano conto che la violenza può essere fatta anche con le parole e i gesti, prima ancora che con le botte". Dai casi seguiti dai centri emerge che le violenze psicologiche sono 427, secondo solo a quelle fisiche (527). Ci sono stati poi 38 casi di violenza sessuale, 24 di sottomissione economica e uno di stalking.

L'assessore alle Politiche sociali, Pierfrancesco Majorino, ha annunciato che una decina di beni immobili confiscati, saranno destinati ad attività e associazioni che si occupano di prevenzione e di cura delle donne vittime di violenza. "Abbiamo aumentato i fondi per il sostegno ai centri antiviolenza, portandoli nel 2014 a 500mila euro -ha sottolineato-. Nel 2013 erano 375 mila".

Tra le 830 vittime seguite dai Centri antiviolenza, 530 sono italiane e 300 straniere. La fascia di età in cui si registrano più casi (430) è quella tra i 30 e i 49 anni. Le donne hanno potuto ricevere assistenza psicologica, sanitaria, legale e sociale. I centri sono otto: Fondazione Irccs Cà Granda Policlinico ospedale Maggiore, Svs donna aiuta donna, associazione Casa donne maltrattate, cooperativa Cerchi d'acqua, Caritas Ambrosiana, Centro ambrosiano di solidarietà, Telefono donna, Fondazione somaschi. (dp)

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