11 maggio 2015 ore: 11:30
Società

Violenza, ai pronto soccorso toscani oltre 3 mila vittime

Arrivano in ospedale grazie al progetto regionale Codice Rosa. La maggior parte sono donne maltrattate, mentre sono oltre 400 i casi di abusi sui minori
Violenza sulle donne, donna che si copre da pugno - SITO NUOVO

- FIRENZE - Codice Rosa, nel 2014 sono stati 3.268 i casi registrati nei pronto soccorso delle aziende sanitarie toscane: 2.827 accessi hanno riguardato gli adulti (2.629 maltrattamenti, 127 abusi, 71 stalking), 441 i minori (355 maltrattamenti, 86 abusi).

Il Codice Rosa è un progetto della Regione Toscana, sviluppato a seguito dell'esperienza positiva realizzata dalla Asl 9 di Grosseto (dove il Codice Rosa è in funzione dal 2010), rivolto alle persone che accedono alle strutture di pronto soccorso per essere curate: uomini e donne, adulti e minori, vittime di maltrattamenti, abusi e discriminazioni sessuali. Il progetto regionale, che prevede il coinvolgimento interistituzionale e delle associazioni, ha preso avvio dal 2012 e si è sviluppato gradualmente fino alla completa diffusione, avvenuta nel 2014, in tutte le aziende sanitarie toscane.

Il Codice Rosa non sostituisce il codice di gravità del pronto soccorso, ma viene assegnato insieme al codice di triage da personale formato a riconoscere segnali spesso taciuti di violenze.  Agli utenti ai quali viene attribuito il Codice Rosa è dedicata una stanza, dove vengono create le migliori condizioni per l'accoglienza, la cura e il sostegno, nonché l'avvio delle procedure d'indagine in collaborazione con le forze dell'ordine e, se necessario, l'attivazione delle strutture territoriali per la tutela di situazioni che presentano livelli di rischio elevati

 

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