24 novembre 2014 ore: 12:29
Giustizia

Violenza sulle donne, al via l'attività dell'osservatorio del Lazio

Destinati 600 mila euro per 30 bandi rivolti alle associazioni. L'assessore Ciminiello: scardinare il concetto che vuole la donna subalterna all'uomo. Attenzione ai programmi di recupero per gli uomini che maltrattano
Contest europeo sulla violenza contro le donne Mostra violenza donne 18

Opera finalista

ROMA - Era stato istituto con la legge 4 del 2014, approvata dal Consiglio regionale lo scorso 5 marzo, e da oggi (con la prima riunione che si e' svolta nella tarda mattinata) comincia realmente a funzionare l'Osservatorio regionale sulle pari opportunita' e contro la violenza sulle donne. Un organismo che vuole essere "un laboratorio di idee e progetti, per un'effettiva parita' di genere - ha detto l'assessore regionale alle Pari opportunita', Concettina Ciminiello - il nostro primo e piu' importante obiettivo e' scardinare dalla nostra societa' il concetto che vuole la donna subalterna all'uomo. In questo contesto diventa fondamentale la promozione di campagne di sensibilizzazione, progetti per le scuole, percorsi formativi per operatori pubblici e privati del sociale, agenti delle forze dell'ordine e operatori del pronto soccorso".

Ma non solo, perche' secondo l'assessore "dobbiamo iniziare a rivolgere la nostra attenzione anche verso i programmi di recupero per gli uomini che maltrattano, perche' la prevenzione e' la migliore strada. Obiettivi fondamentali che devono essere realizzati in tempi brevi se vogliamo invertire la bruttissima tendenza che vede aumentare il numero dei femminicidi. In particolare, l'Osservatorio potra' individuare tra gli interventi finanziabili percorsi specifici per agevolare i figli delle donne vittime di violenza nel diritto all'istruzione, anche attraverso l'erogazione di borse di studio e per l'inserimento nel mondo lavorativo. A sostegno delle vittime di violenza e delle attivita' delle associazioni che operano nel settore, la Regione Lazio ha investito un milione di euro".

L'Osservatorio regionale sulle pari opportunita' e la violenza sulle donne provvede alla rilevazione, all'analisi e al monitoraggio dei dati inerenti lo stato di applicazione delle politiche di pari opportunita' e contro la violenza sulle donne, svolge indagini, studi, ricerche e attiva collaborazioni in materia di politiche di pari opportunita' e di contrasto alla violenza sulle donne, elabora proposte e progetti per l'effettiva realizzazione del principio di pari opportunita', promuove e diffonde la cultura delle pari opportunita', del rispetto, della liberta' e della dignita' della donna e svolge attivita' di monitoraggio degli effetti delle politiche intraprese, anche nel mondo del lavoro, valutando l'efficacia degli interventi regionali. L'organismo e' composto dall'assessore, Concettina Ciminiello, dal presidente della commissione regionale competente in materia di Pari Opportunita', Eugenio Patane', l'assessore capitolino alle Pari opportunita', Alessandra Cattoi, il presidente del Comitato unico di garanzia regionale, Annamaria Pacchiacucchi, la consigliera di Parita' regionale, Alida Castelli, e il presidente della Consulta femminile regionale per le Pari opportunita', tre rappresentanti delle associazioni operanti nel settore presenti nel territorio regionale (Unione donne italiane, Maura Misiti; Differenza donna, Brunella Fraleoni; ACmid-Donna, Suad Sbai), tre rappresentanti delle confederazioni dei datori di lavoro (Unindustria Lazio, Giulia Calligari; Federlazio, Cristina Paoluzzi; Cna, Maria Fermanelli) e tre rappresentanti delle organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative a livello regionale: per la Cgil sara' Donatella Bruno, per la Uil, Roberta Giangrazi, mentre per la Cisl bisognera' provvedere a una nuova nomina dopo la prematura scomparsa di Roberta Cenciotti, morta durante un'escursione sul monte Terminillo. "Ci dispiace, sono notizie che ci sconvolgono", ha commentato Ciminiello. Mentre Ewa Blasik, della segreteria regionale della Cisl, ha ricordato la figura di Roberta Cenciotti: "Ha speso tutto il suo impegno in favore delle donne. Non riesco a riprendermi dopo la notizia della sua scomparsa. Quanto accaduto ci aiutera' ancora di piu' a portare avanti le idee di Roberta".

Ciminiello ha spiegato come saranno ripartiti i fondi stanziati: "Ci saranno 400 mila euro per le attivita' dell'Osservatorio e 600 mila a sostegno delle attivita' associazioni che operano nel settore. Si trattera' di 30 bandi da 20 mila euro ciascuno. La Regione avra' la supervisione della destinazione di queste risorse e di come verranno usate. Finanzieremo istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado per progetti rivolti a studenti, docenti e genitori, interventi che dovranno attuare progetti sulla prevenzione e contrasto alla violenza con specifici percorsi educativi che riguardano l'affettivita', bisognera' rafforzare le reti locali e saranno necessari interventi per l'autonomia economica e psicologica delle donne vittime di violenza, come l'aiuto nell'inserimento lavorativo, e infine la formazione di agenti delle forze dell'ordine e operatori sanitari e progetti per gli uomini maltrattati". L'assessore, dopo avere annunciato che "da qui a pochi giorni sara' costituita la cabina di regia", si e'' soffermata sui recenti dati Eures che hanno fotografato il primato del Lazio in tema di femminicidi: "Un primo posto che non ci fa onore per niente". Marta Bonafoni, firmataria della legge regionale, ha evidenziato che "l'Osservatorio dovra' fare ordine sui dati, che fino ad oggi colpevolmente sono stati messi solo nelle mani della buona volonta' dei centri, poi dovra' verificare le politiche attuate, ogni anno ci sara' una relazione alla commissione regionale Pari opportunita' per capire dove correggere il tiro, perche' non e' piu' ammissibile la presunzione di superiorita', e poi smontare gli stereotipi, con il racconto di una nuova immagine di donne e uomini, attraverso la promozione di un nuovo tipo di comunicazione". (DIRE)

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