25 novembre 2014 ore: 11:52
Giustizia

Violenza sulle donne, anche gli studenti "escono dal silenzio"

Donatina Persichetti, presidente della consulta femminile per le pari opportunità della regione Lazio premia i partecipanti al concorso "Mai piu' violenza". Esposti alcuni dei lavori presentati dalle scuole con l'impegno di dare la massima visibilità e diffusione alle opere realizzate
Violenza sulle donne. Disegno di donna

Roma - "I lavori dei ragazzi, con il loro linguaggio, hanno espresso il dramma della violenza sulle donne e il loro impegno e' una carezza sul cuore che ci da' speranza per il futuro. Quando abbiamo iniziato sette anni fa abbiamo incontrato resistenze, oggi gli studenti hanno capito che e' una questione che riguarda tutti. È necessario partire dalla scuola, serve solidarieta' e rispetto dell'altro per combattere il fenomeno, serve guardare non solo dentro se stessi ma anche guardare cio' che c'e' intorno". Cosi' Donatina Persichetti, presidente della consulta femminile per le pari opportunita' della Regione Lazio in occasione della premiazione del concorso 'Mai piu' violenza: esci dal silenzio'. Presenti, al tempio di Adriano in piazza di Pietra, gli studenti delle scuole secondarie di II grado che hanno partecipato al concorso. Esposti anche alcuni dei lavori presentati dalle scuole con l'impegno - da parte degli organizzatori - di dare la massima visibilita' e diffusione alle opere realizzate.

"La violenza di genere - in base alla convenzione di Istanbul - viene considerata una violazione dei diritti umani, non e' un fatto privato ma pubblico che riguarda l'intera societa' e non deve restare chiuso tra le mura domestiche, dobbiamo continuare a dare segnali concreti anche attraverso la prevenzione e l'educazione sentimentale che deve partire dagli adolescenti", ha scritto Laura Boldrini, presidente della Camera, in un messaggio rivolto agli organizzatori dell'iniziativa e ai ragazzi presenti.

E l'obiettivo del concorso promosso dalla consulta femminile del Lazio e' proprio questo: far si' che le vittime non siano lasciate sole, che la lotta contro la violenza sulle donne non sia una battaglia solitaria di coloro che la subiscono ma sia dell'intera collettivita'. (DIRE)

© Copyright Redattore Sociale