- ROMA - È partito da piazza della Repubblica il corteo 'Non una di meno', indetto nella Giornata internazionale contro la violenza sulle donne. Qualche migliaio di persone, per la maggior parte donne, si è messo in marcia verso San Giovanni, dove finirà la manifestazione. Ci sono donne di tutte le età, dalle più giovani alle più anziane, e non mancano gli uomini.

Alla testa del corteo lo striscione "Non una di meno". Poi, tanti palloncini rosa, qualche bandiera e tantissimi striscioni, che recitano "Sul mio corpo decido io", "La violenza è  l'ultimo rifugio del codardo", '#quellavoltache', "Non dite alle donne come vestirsi, insegnate agli uomini a non stuprare".A bordo del camion che apre il corteo una band di "musica femminista" che con chitarre e violini.

Oltre 1400 donne hanno partecipato  all'evento #Inquantodonna nell'aula di Montecitorio. "Sbaglia chi pensa che la violenza sia una questione che riguarda esclusivamente le donne. No, riguarda tutto il Paese e sfregia la nostra comunita'. Quindi, se su questo tema vogliamo fare sul serio, non puo' esserci solo la risposta delle vittime o delle altre donne, come in gran parte avviene ora: sono quasi sempre le donne a protestare, a ribellarsi, a promuovere mobilitazione", ha detto la presidente della Camera Laura Boldrini.  "La metà delle donne che vengono uccise sul pianeta- aggiunge- sono uccise per femminicidio. Sono uccise, cioè, in quanto donne e per mano di chi dovrebbe amarle. In Italia ne viene uccisa una ogni due giorni e mezzo. Lo dice l'Istat. Ed è un dato spaventoso". (DIRE)