27 maggio 2015 ore: 13:00
Giustizia

Violenza sulle donne, "una rete per aiutare le vittime a riconoscerla"

Il tema al centro dell’incontro organizzato dal coordinamento donne della Fit Cisl con le operatrici del Telefono Rosa e dell’associazione Le Onde a Palermo per promuovere soluzioni come quella di una rete di collaborazione fra sindacati, istituzioni e associazioni
Violenza donne: uomo maltrattante disperato

PALERMO – Incrementare a tutto campo le azioni di sostegno e di prevenzione sulla violenza alle donne in ogni suo aspetto, in ogni luogo, come nei luoghi di lavoro. E’ stato questo il tema al centro dell’incontro, organizzato dal coordinamento donne della Fit Cisl con le operatrici del Telefono Rosa e dell’associazione Le Onde, avvenuto ieri nella sede della Fit Cisl di Palermo, per promuovere e diffondere la cultura della nonviolenza, del rispetto e della valorizzazione delle donne e trovare insieme le soluzioni come quella di una rete di collaborazione fra sindacati, istituzioni e associazioni.

Il fenomeno è molto diffuso, come mostrano i dati esposti dalle operatrici del Telefono Rosa. “Alla nostra associazione – spiegano Paola Manteucci psicologa e Antonella Faieta avvocato – non si rivolgono più solo donne con segni evidenti di violenza, ma spesso anche donne che vogliono informarsi per riconoscere la violenza in tutti i suoi aspetti”.  Secondo i dati Istat, in Italia, una donna su quattro subisce violenza, 3 milioni sono le aggressioni fisiche, 674 mila quelle subite da madri fra le mura domestiche e nel 64,4% in presenza dei figli minori.  Poi ci sono i luoghi della violenza, nel 28% dei casi in famiglia, nel 16% per strada, nel 12,7% nei locali pubblici e circa l’11% nei luoghi di lavoro.

“C’è ancora tanto da fare - spiegano le volontarie del Telefono Rosa - ma la base di partenza è la conoscenza del fenomeno, spesso ci sono donne che non sono in grado di riconoscere la violenza subita, come il caso di una signora che solo rivolgendosi alla nostra associazione si è resa conto di aver subito violenza dal proprio medico”. Serve dunque maggiore informazione ma anche formazione “come ad esempio fra gli operatori delle forze dell’ordine per rafforzare la rete di tutela a favore delle vittime”. Da qui il forte impegno del sindacato come spiegano Concetta Arduino responsabile coordinamento donne Fit Cisl e Francesca Di Felice, responsabile nazionale “mesi fa abbiamo distribuito un questionario alle nostre lavoratici che operano in settore particolare come quello dei trasporti, ottenuti i dati l’obiettivo sarà elaborare una piattaforma che contenga azioni per il contrasto del fenomeno, un documento che sarà condiviso con le altre organizzazioni sindacali. Partire dalla conoscenza per diffondere la cultura del rispetto è il primo passo che ci vede impegnate ogni giorno”.

“Approfondire il fenomeno e affrontarlo dal punto di vista legislativo e sociale è fondamentale – afferma Delia Altavilla responsabile coordinamento Donne Cisl Sicilia – e il compito del sindacato è quello di intervenire a fianco delle istituzioni e delle associazioni per la prevenzione ma anche per sostenere e aiutare le vittime nel mantenimento del posto di lavoro o nell’inserimento nel mondo del lavoro, spesso proprio il lavoro diventa una fondamentale via di uscita da una vita contrassegnata da abusi e violenze”.   L’incontro al quale hanno preso parte anche le rappresentanti dell’associazione Le Onde, si è aperto con la proiezione del video “Lella orchestraccia” nato dalla collaborazione di musicisti ed attori per contrastare la violenza sulle donne.  il segretario Fit Cisl Sicilia Amedeo Benigno “Serve una fitta rete di collaborazione fra sindacati – conclude il segretario Fit Cisl Sicilia Amedeo Benigno -, associazioni che si occupano del fenomeno della violenza nei luoghi di lavoro, e istituzioni per tutelare le lavoratrici del settore dei trasporti e il nostro impegno, da sempre, va in questa direzione”. (set) 

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