28 febbraio 2011 ore: 17:12
Salute

Viterbo, nato un Centro contro i disturbi dell'alimentazione dei ragazzi

A Viterbo è nata Villa Rosa, un centro contro i disturbi dell'alimentazione dei ragazzi. "Da anni ormai pensiamo ai problema legati ai disturbi alimentari- ha detto Francesco Maria Cordelli, direttore sanitario di Villa Rosa, nelle parole ...

Roma - A Viterbo e' nata Villa Rosa, un centro contro i disturbi dell'alimentazione dei ragazzi. "Da anni ormai pensiamo ai problema legati ai disturbi alimentari- ha detto Francesco Maria Cordelli, direttore sanitario di Villa Rosa, nelle parole riportate da tusciaweb.it- e siamo felici di poter vantare nel nostro centro la consulenza medica del neuropsichiatra Francesco Montecchi, che in questo campo e' la piu' alta espressione di competenza, nel Lazio e forse anche in Italia".

Presente anche il direttore sanitario della Ausl di Viterbo, Marina Cerimele: "Come Ausl- ha dichiarato- siamo sempre disponibili ad accogliere e sostenere progetti condivisi, sia con le istituzioni pubbliche, come i progetti che abbiamo attivato nelle scuole, parlo di 'Salva il cuore' e del progetto di prevenzione urologica, sia con le strutture private come Villa Rosa, gia' promotrice del centro di Alcologia. Siamo convinti che la collaborazione rappresenti il futuro della sanita'".

Il centro sara' gestito e guidato da Massimo Palumbo, direttore dell'unita' operativa pediatrica dell'ospedale Belcolle. "L'iniziativa- ha spiegato il primario - nasce da una reale esigenza riscontrata sul territorio. Anoressia e obesita' sono solo le punte di un iceberg, di una situazione che rivela tanti altri problemi e una serie di condizioni intermedie".

Francesco Montecchi, neuropsichiatra e responsabile del progetto Girasole, che ha sottolineato come "il disagio psicologico tipico dell'adolescenza possa tradursi in un disturbo dei comportamenti dell'alimentazione. E' importante capire, da un punto di vista psichiatrico, non solo come il disagio si trasforma, ma soprattutto da dove viene, visto che il problema sboccia in eta' adolescenziale, ma nasce nell'infanzia".

Inoltre "dobbiamo considerare i numeri di Viterbo. Circa il 5-6% dei ragazzi tra 12 e i 25 anni presentano un disturbo dei comportamenti alimentari, quindi almeno 300 ragazzi viterbesi sono da considerarsi a rischio. Dove sono questi ragazzi? Sappiamo che molti cercano sostegno nelle strutture di Roma, ma ora possiamo porre fine a questa migrazione".

(DIRE)

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