25 febbraio 2017 ore: 10:35
Disabilità

Volontari disabili, Houssam sgombera case: "Bello donare il tempo"

INCHIESTA. Ogni sabato svuota case e cantine, raccoglie stracci e ferri vecchi, trasformate in risorse per chi ha bisogno. Ma fa l’aiuto cuoco e frequenta il laboratorio di cucina. Tra poco inizierà un percorso di vita semi-indipendente in un appartamento protetto
Volontariato e disabilità. Hussan

ROMA - A lui piace. “È bello donare il mio tempo, anche se a volte è un po’ faticoso”. Houssam fa parte del gruppo sgomberi del Pontificio istituto missioni estere di Busto Arsizio, in provincia di Varese, che ogni sabato svuota case e cantine, raccoglie stracci e ferri vecchi. “Carichiamo tutta la roba sul camion e poi la portiamo al mercatino dell’usato - racconta -. I soldi vanno alle persone che vivono nei Paesi poveri, quest’anno soprattutto ad Haiti e in Thailandia. Oltre a questo motivo, lo faccio perché mi diverto, mi trovo bene con il gruppo e ho intenzione di continuare. E poi ci vado per stare in compagnia e per mantenere i rapporti di amicizia: alcuni volontari mi hanno anche invitato alla loro festa di compleanno e a quella di laurea”. La sua è una delle storie raccontate nell'inchiesta  dedicata ai volontari con disabilità, del numero di febbraio del magazine SuperAbile, la rivista cartacea dell’Inail sui temi della disabilità. In sei pagine fitte di storie ed esperienze la giornalista Michela Trigari, racconta, un aspetto meno noto del volontariato dove, con un’inversione di ruolo, tutt’altro che scontata, le persone disabili diventano soggetti anziché destinatari di aiuto e di attenzione. 

Volontariato e disabilità. Hussan

Houssam ha 20 anni, è nato in Italia da una famiglia di origine marocchina e da due anni vive nella Comunità per disabili di Maddalena gestita dall’Anffas Ticino onlus di Somma Lombardo (Varese), dove fa l’aiuto cuoco; inoltre frequenta il laboratorio di trasformazione alimentare “Radici nel fiume”, in cui si preparano marmellate, frutta sotto spirito, miele, sottoli, creme di verdure e conserve, tutto rigorosamente biologico. 

Tra poco inizierà un percorso di vita semi-indipendente in un appartamento protetto. L’attività di cucina e quella nel laboratorio alimentare sono propedeutiche alla formazione al lavoro. Houssam ha cominciato a fare volontariato quattro anni fa su idea di un’educatrice della comunità per minori in cui abitava prima di diventare maggiorenne. “L’abbiamo conosciuto durante un campo di lavoro estivo – spiega Daniela, una volontaria del Pime –. Lui è musulmano, per cui all’inizio non partecipava ai momenti di preghiera o alla messa. Ora invece canta nel coro, un momento più aggregante che non religioso. Il Pime comunque è aperto anche a laici e non credenti ed è un luogo dove la fede non conta. Il ragazzo adesso è ben inserito, volenteroso, sempre più partecipe ed è cresciuto molto: lo vediamo contento ed entusiasta. E noi siamo molto soddisfatti di quest’esperienza”. 

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