4 febbraio 2020 ore: 11:10
Giustizia

Volontariato e giustizia: come fare per entrare nella rete dei lavori di pubblica utilità

di Teresa Valiani
L’appello del Dipartimento per la giustizia minorile e di comunità affinché continui a crescere la collaborazione con la società civile

ROMA – Un lavoro certosino fatto di incontri, comunicazioni, impegno, scambio di dati e bilanci, che nel tempo ha decretato il successo di un percorso diretto a coinvolgere un numero sempre maggiore di enti e associazioni: organismi locali e nazionali pronti a scommettere su una giustizia che abbraccia la società civile per contribuire ad abbattere la recidiva e a prevenire i reati, garantendo, anche, una maggiore sicurezza. Ma per fare fronte al gran numero di richieste che arrivano dai tribunali e offrire a tutti coloro che ne fanno richiesta la possibilità di riparare il danno con lavori utili alla società, c’è ancora da fare.

“Il dipartimento per la Giustizia minorile e di comunità in questi anni si è mosso in due direzioni – spiega Lucia Castellano, direttore generale per l’Esecuzione penale esterna e di messa alla prova -: con la promozione di accordi nazionali, protocolli e convenzioni, che hanno coinvolto enti radicati su tutto il territorio per uniformare il più possibile la fruibilità di queste misure: ne è un esempio la convenzione sottoscritta con la Croce Rossa che è presente in ogni piccola frazione italiana e che da sola garantisce 643 posti con numeri in crescita costante. E attraverso il rapporto tra i nostri uffici per l’esecuzione penale esterna (Uepe) e i tribunali ordinari, con l’obiettivo di favorire il contatto tra le due realtà per arrivare alla stipula di convenzioni per la messa alla prova a livello locale”.

“Mentre le convenzioni prevedono già un numero di posti disponibili – sottolinea la dirigente -, i protocolli, come ad esempio quello con l’Unione italiana ciechi e ipovedenti, che pure ha avuto un grande riscontro, tendono a favorire a livello locale la stipula di convenzioni tra il tribunale ordinario e le articolazioni locali dell’associazione”.
Per aderire a questa rete, le associazioni nazionali possono rivolgersi direttamente al Dipartimento per la giustizia minorile e di comunità. Mentre a livello locale si possono prendere contatti con gli uffici per l’esecuzione penale esterna (Uepe), presenti uniformemente sul territorio nazionale e il cui elenco è disponibile sul sito del ministero della Giustizia (www.giustizia.it), per poter ricevere le prime informazioni ed essere indirizzati agli uffici giudiziari competenti per la stipula della convenzione. Nel caso della messa alla prova, le convenzioni sono stipulate a livello locale con i presidenti dei tribunali e a livello nazionale con il Ministro o un suo delegato. 
Il dipartimento per la Giustizia minorile e di comunità invita tutte le associazioni interessate a prendere contatti affinché la rete di convenzioni e protocolli continui a crescere, sostenendo una sfida che si sta rivelando vincente.

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