2 novembre 2019 ore: 13:49
Non profit

Welfare e tecnologie: l’innovazione per le cooperative passa anche da qui

Nuovi scenari di innovazione biorobotica per welfare e cooperazione sociale: si aprono grazie alla convenzione stipulata tra Legacoopsociali, l’Istituto di BioRobotica e l’Istituto Dirpolis della Scuola Superiore di Studi Universitari di perfezionamento Sant’Anna di Pisa. Ne parla di Giornale radio sociale nell’approfondimento settimanale

ROMA - Nuovi scenari di innovazione biorobotica per il welfare e la cooperazione sociale: sono quelli che si aprono grazie alla convenzione stipulata tra Legacoopsociali, l’Istituto di BioRobotica e l’Istituto Dirpolis della Scuola Superiore di Studi Universitari di Perfezionamento Sant’Anna di Pisa. Come spiega il Giornale radio sociale nell’approfondimento settimanale, il protocollo impegna i tre soggetti ad avviare una collaborazione nell’ambito di attività di ricerca, sviluppo e formazione, assistenza tecnica, monitoraggio e valutazione ed altre attività ad esse connesse a tante attività come disabilità, immigrazione, diritto di welfare, diritto di terzo settore, con sensori indossabili per applicazioni di telemedicina e teleassistenza, robotica di servizio per assistenza e cura della persona. La Convenzione vuole migliorare il trasferimento delle conoscenze e competenze tecnico-scientifiche del settore universitario alle attività di interesse generale svolte dalle cooperative sociali.

Secondo il direttore dell’Istituto Dirpolis (Diritto, Politica Sviluppo) Andrea De Guttry, “questa convenzione corrisponde a un modo innovativo di guardare la realtà, mettendo in campo soluzioni offerte da competenze e saperi diversi: soltanto in questo modo è possibile avere un impatto sulla società”.

Prosegue De Guttry: “Questo progetto corrisponde alla logica che ispira le attività di ricerca e di formazione del nostro Istituto perché sa conciliare e unire attività di ricerca pura e applicata con la formazione e con la ‘terza missione’ per avere un impatto sulla società. Il tentativo, riuscito bene, è interpretare problemi complessi in maniera interdisciplinare. Il tema del welfare, collegato all’invecchiamento della popolazione, richiede competenze differenti, che possiedono giuristi, filosofi politici, ingegneri”.

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