9 ottobre 2017 ore: 14:58
Economia

Welfare, l'Emilia-Romagna in campo contro povertà e disagio

Ridurre la disoccupazione, combattere la poverta' e l'esclusione, sostenere i cittadini piu' fragili- con particolare accento su minori e adolescenti- e riorganizzare i servizi sanitari avvicinandoli alle comunita'. Sono alcuni ...
Welfare. Mano con gente

Welfare. Mano con gente

Reggio Emilia - Ridurre la disoccupazione, combattere la poverta' e l'esclusione, sostenere i cittadini piu' fragili- con particolare accento su minori e adolescenti- e riorganizzare i servizi sanitari avvicinandoli alle comunita'. Sono alcuni degli obiettivi del nuovo "piano sociale e sanitario dell'Emilia-Romagna 2017-2019", presentato ufficialmente questa mattina a Reggio Emilia. Il documento, frutto di un percorso che ha coinvolto enti locali, aziende sanitarie, terzo settore, associazioni non profit e sindacati ed approvato lo scorso luglio, aggiorna con nuove politiche "integrate", piu' confacenti alla nuova situazione demografica e sociale post crisi, il vecchio piano del 2008.

Nel 2016, infatti, la popolazione residente registrata in regione e' stata di 4,4 milioni di cui il 12% composto da stranieri. Gli over 75 (560 mila circa) sono 1 su 10. Altro elemento profondamente mutato rispetto ai decenni precedenti e' la costituzione della famiglia, con un aumento dei nuclei unipersonali (che sono oltre un terzo del totale) ed oltre 82.100 famiglie "monogenitore" con figli a carico soprattutto delle donne. Infine le famiglie in poverta' relativa, nel 2015, rappresentavano il 4.8% del totale. Scorrendo il piano, sono in particolare tre gli strumenti messi in campo contro la poverta': la legge regionale del_2015 sull'inclusione socio-lavorativa, la legge regionale sul reddito di Solidarieta' del 2016) e il regolamento per il sostegno Inclusione attiva introdotto dal Governo.

Misure che nel complesso dispiegano circa 70 milioni, ma per politiche, afferma il presidente della Regione Stefano Bonaccini, "non di carita', ma di dignita': quei 400 euro del reddito di solidarieta' che non cambiano la vita, ma aiutano a dare un po' di respiro, noi li daremo a chi entra in un percorso formativo per l'inserimento lavorativo e verificheremo con letture convergenti dei dati che nessuno lo riceva due volte da Roma e Bologna". Una misura peraltro, commenta la vice presidente della Regione Elisabetta Gualmini "che dai primi riscontri viene richiesta con una certa frequenza per cui pensiamo di aver centrato l'obiettivo".

Sul fronte sanitario i "distretti", che comprendono le azienda sanitarie i Comuni, diventano il punto strategico in ambito territoriale, dell'integrazione socio sanitaria, incarnata poi nella figura di un dirigente socio sanitario preposto ad hoc. Potenziate anche le case della salute che, continua Gualmini, "non sono piu' un secondo poliambultaorio ma un luogo di socializzazione della comunita' e di vera e propria presa in carico della persona". "È giusto, come ha dichiarato il ministro del Mise, Caro Calenda, bloccare la trattiva sull'Ilva se non si riparte dall'accordo sottoscritto a luglio". Lo dichiara la senatrice dell'Idv, Alessandra Bencini, membro della Commissione Lavoro. "Dopo aver gia' dovuto ingoiare la pillola amara dei licenziamenti e degli esuberi- precisa- e' imprescindibile partire da un punto fermo: non toccare le contrattazioni in essere. L'accordo sottoscritto prevedeva, inoltre, che non venissero toccati i livelli salariali e gli scatti di anzianita'. Ora la Mittal ci ripensa e prova, di fatto, a pagarsi l'acquisizione dell'Ilva con i soldi dei lavoratori. Non ci siamo- conclude Bencini- Calenda vada dritto nella direzione intrapresa e faccia capire che non si cedera' ad alcun ricatto".

Completano il piano le azioni sul taglio delle sulle liste di attesa, i nuovi criteri per politiche abitative "piu' eque", i progetti mirati per le donne vittime di violenza e i loro figli ed infine il sostegno a minori, disabili e anziani attraverso il fondo per la non autosufficienza, finanziato nel 2016 con 470 milioni. Per l'assessore regionale alla Sanita' Sergio Venturi "prossimita' e integrazione dei servizi sono le parole d'ordine di questo piano: vogliamo che i vari professionisti sociali e sanitari collaborino anche nella pianificazione dei servizi, come hanno fatto finora nell'erogazione, coinvolgendo i territori". Conclude il presidente Bonaccini: "Il nostro scopo e' garantire che anche l'ultimo della fila possa tagliare il traguardo e continuare ad investire sulle buone pratiche, anche nel nuovo paradigma ingenerato dalla crisi". (DIRE)

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