5 novembre 2018 ore: 15:55
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Yemen, per i sauditi non c'è un'escalation ma a Hodeida è battaglia

La coalizione internazionale a guida saudita ha causato nei pressi della citta' portuale di Hodeida la morte di decine di combattenti houthy nel fine settimana: lo riferiscono fonti di stampa locali e internazionali, secondo le quali gli attacchi...

La coalizione internazionale a guida saudita ha causato nei pressi della citta' portuale di Hodeida la morte di decine di combattenti houthy nel fine settimana: lo riferiscono fonti di stampa locali e internazionali, secondo le quali gli attacchi sono proseguiti ancora oggi.

Ufficiali militari sauditi hanno sostenuto che non e' nelle intenzioni dell'alleanza provocare "una escalation di violenze": l'obiettivo sarebbe tagliare le vie di rifornimento ai miliziani houthy e al contempo proteggere i reparti della coalizione.

Medici locali avrebbero riferito di almeno 74 combattenti houthy trasportati in ospedale nelle ultime 24 ore. Gli attacchi aerei si sarebbero intensificati a partire da sabato ma le incursioni militari erano riprese gia' giovedi'.

La ripresa dell'offensiva coincide con "l'ultimatum" annunciato dal segretario di Stato americano Mike Pompeo e dal ministro della Difesa Jim Mattis, che hanno invocato la fine del conflitto e l'avvio di negoziati di pace entro 30 giorni. Un annuncio a cui pero', come ha denunciato il leader dei ribelli Mohammad Ali Al-Houthi, non sarebbe seguita alcuna azione concreta.

Anche Martin Griffiths, inviato speciale per lo Yemen delle Nazioni Unite, e' tornato a incoraggiare le parti a sedersi allo stesso tavolo per trovare una soluzione politica alla guerra che prosegue dal marzo 2015, dopo che in questo senso sono falliti tutti i tentativi avviati a inizio autunno di portare i delegati delle parti in conflitto a Ginevra.

Sul piano umanitario, intanto, la situazione non fa che peggiorare: secondo l'Unicef, il Fondo delle Nazioni unite per l'Infanzia, lo Yemen e' "l'inferno in terra per i bambini": ogni denuncia minuti, un bambino morirebbe per malattie che possono essere facilmente prevenute, mentre 1,8 milioni soffrirebbero di malnutrizione acuta. Sempre secondo l'Unicef, di questi 400mila rischiano la vita. Il Fondo dell'Onu aggiunge che 30mila bambini con meno di cinque anni di eta' muoiono ogni anno per malattie che hanno come concausa la malnutrizione. (DIRE)

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