24 novembre 2020 ore: 14:35
Non profit

“Utenti… per caso”. A Padova le associazioni socio-sanitarie fanno rete

Oltre 40 realtà insieme per dare risposte alle esigenze della comunità e del territorio. Tra le attività previste un corso di formazione e l’apertura di sportelli in tutta la provincia. Silvana Bortolami, I.A.S.I Pronto Anziano: “Vogliamo essere una rete di prossimità”
utenti per caso
PADOVA - Una rete spontanea di associazioni dell’ambito socio-sanitario per confrontarsi e offrire servizi coordinati e supporto in questi mesi di emergenza dovuta al Covid-19. È il progetto “Utenti… per caso” nato nella provincia di Padova da 44 associazioni del territorio per diventare sempre più prossime alle persone e ai loro bisogni. Da Piove di Sacco a Cittadella, da Montagnana a Camposampiero, passando per Este e Padova le associazioni che hanno aderito “sono accomunate dalle difficoltà dovute all'emergenza sanitaria di questi mesi che rende molto difficile il proprio operato - spiega una nota -, soprattutto per le attività all'interno delle strutture ospedaliere, ma che rappresentano una ricchezza sociale che si manifesta in un intreccio di esperienze, di storie, di motivazioni tutte orientate alla concreta solidarietà tra associazioni rivolgendosi alle fragilità per dare risposte utili ed efficaci”.
 
L'anima di questo progetto è l'associazione I.A.S.I Pronto Anziano, presieduta da Silvana Bortolami. “La rete nasce per soddisfare un’esigenza di fondo nata tra le piccole associazioni - spiega Bortolami -, cioè quella di poter svolgere dei servizi all’interno delle istituzioni, in particolar modo gli ospedali. Negli ospedali ci sono sempre tante associazioni che ruotano, mettendole insieme si è potuto costituire dei servizi di accoglienza”. Un progetto nato in modo “spontaneo”, sottolinea Bortolami. “Durante l’emergenza Covid-19 si è creata una relazione tra associazioni. I volontari hanno continuato a svolgere attività nelle comunità e sui territori, come l’accompagnamento a pazienti oncologici o l’assistenza a domicilio. Le associazioni davano risposte, singolarmente, alle richieste. Con la rete, se un’associazione non può rispondere, può farlo un’altra”.
 
Una delle prime iniziative della rete è un corso di formazione rivolto a volontari e operatori. Il corso è iniziato lunedì 23 novembre e andrà avanti, con cadenza bisettimanale, tramite piattaforma online. Tanti i temi trattati: dalla dimensione organizzativa dei servizi socio-sanitari alle modalità di relazioni, dall’approfondimento della relazione di cura alla tutela del malato, dalle esperienze di professionisti della salute in questo tempo di emergenza sanitaria alla valorizzazione del lavoro di rete con l’intento di “offrire da un lato più conoscenze e dall’altro di imparare nella reciprocità il valore di “lavorare insieme” per il bene sociale”.
 
Oltre al corso, l’obiettivo della rete è quello di essere più presente sui territori. “Vogliamo aprire degli sportelli di Utenti per caso un po’ dappertutto, anche negli ospedali, per essere una rete di prossimità. La rete è composta da associazioni di diverse tipologie e ci rivolgiamo a tutti, perché tutti possiamo essere utenti per caso. Il nostro obiettivo è quello di orientare le persone in maniera più corretta possibile”.
 
L'iniziativa rientra tra le attività di Padova capitale europea del volontariato e gode del patrocinio di Provincia di Padova, Ulss 6 Euganea, Azienda Ospedaliera, Csv Padova, Consulta del volontariato e Fondazione OIC Onlus. Si riporta l'elenco delle associazioni aderenti e si allegano locandina del corso e logo della rete.
 
© Riproduzione riservata Ricevi la Newsletter gratuita Home Page Scegli il tuo abbonamento Leggi le ultime news