11 dicembre 2020 ore: 14:55
Non profit

Nasce il Csv di Padova e Rovigo. La fusione sarà effettiva dal 2021

Con la firma davanti al notaio, i presidenti dei due Centri di servizio per il volontariato hanno ratificato la fusione. Alecci, presidente del Csv di Padova: “Una grande opportunità”. Antonioli, presidente del Csv di Rovigo: “Percorso inedito e sfidante”
Csv Padova e Rovigo
PADOVA - I Csv di Padova e di Rovigo insieme in un nuovo Csv: con la firma davanti al notaio, avvenuta il 10 dicembre, i presidenti dei due Csv hanno ratificato la fusione nel nel Centro Sevizio Volontariato di Padova e Rovigo. “Dopo l'approvazione della fusione da parte delle due assemblee contemporanee del 26 settembre scorso - spiega una nota -, trascorsi i 60 giorni previsti dalla legge, i due presidenti, sottoscrivendo l'Atto di fusione, hanno compiuto l’ultimo atto formale necessario e ora la fusione sarà effettiva dal 1° gennaio 2021”.
 
Oltre 550 le associazioni che costituiranno la base sociale del nuovo Csv: 375 le associazioni del Csv Padova e 178 quelle del Csv di Rovigo. Le due sedi principali, nei due capoluoghi, resteranno operative per dare sostegno al mondo associativo nel modo più efficace e capillare, mentre dal 1° gennaio il nuovo organo direttivo sarà composto dai 9 membri del Csv di Padova e dai 9 del Csv di Rovigo che traghetteranno il nuovo Csv di Padova e Rovigo alla prima assemblea elettiva. “La fusione è avvenuta come stabilito dal Codice del Terzo Settore, che prevede un Csv per ogni milione di abitanti, e non più uno per provincia - spiega la nota -. Il percorso di fusione, durato due anni, permetterà di generare economie di scala senza perdere il rapporto diretto e la vicinanza con le migliaia di organizzazioni delle due province”. 
 
Per Emanuele Alecci, presidente del Csv di Padova, la fusione rappresenta “una grande opportunità, una sfida, perché il nuovo Csv rappresenta due province importanti che storicamente hanno sempre collaborato e insieme saremo il Csv più grande del Veneto per numero si associazioni e organizzazioni - ha affermato -. Ora vivremo un breve periodo di transizione, ma resteremo sempre pienamente operativi. È per me un onore collaborare con gli amici di Rovigo anche perché è uno dei primi Csv nati in Veneto, ha una lunga storia e una lunga tradizione solidale. Credo avremo molto da condividere”. Ad auspicare un percorso “ricco di soddisfazioni e opportunità per il mondo associativo”, Massimiliano Antonioli, presidente del Csv di Rovigo. “Un territorio più vasto, la possibilità di collaborare e di confrontarsi con altre associazioni, altre istituzioni e altri enti può offrire occasioni di crescita e di arricchimento reciproco, accogliendo nuovi stimoli e sollecitazioni - ha aggiunto -. Si tratta di un percorso inedito e sfidante, da costruire insieme alle associazioni e ai tanti volontari che ogni giorno si impegnano nei territori delle due province di Rovigo e Padova”.
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