22 luglio 2020 ore: 14:50
Non profit

Padova, il Csv presenta il bilancio sociale. “Tornati punto di riferimento per le Odv”

Presentato oggi il report sulle attività dello scorso anno che hanno avviato l’iter verso la Capitale europea del volontariato 2020. Numerose le attività realizzate e i volontari coinvolti. Oltre 4 mila le consulenze durante il lockdown. Il presidente Alecci: “Pronti a moltiplicare la nostra attenzione alle organizzazioni”
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PADOVA – “Ritorniamo ad essere un riferimento importante per le organizzazioni di volontariato e del terzo settore della nostra provincia e siamo pronti a moltiplicare la nostra attenzione e vicinanza alle organizzazioni”. Così il presidente del Centro servizio volontariato provinciale di Padova, Emanuele Alecci, anticipa i contenuti del bilancio sociale sul 2019 del Csv che verranno presentati mercoledì 22 luglio. Un anno ricco di eventi e attività che ha visto la città veneta avviarsi nella grande avventura della Capitale europea del volontariato 2020. “Il bilancio è positivo - spiega -. Ci siamo messi a disposizione di tutte le organizzazioni in questa fase di cambiamento, penso alla riforma del terzo settore, e abbiamo ricevuto riscontri positivi parte delle organizzazioni”. 
 
Già dallo scorso anno, infatti, il Csv di Padova ha iniziato a lavorare al 2020. “A partire dall'estate 2019 sono state individuate 7 aree di approfondimento per la creazione del palinsesto per il 2020 e l'attivazione di altrettanti tavoli di lavoro ed elaborazione - spiegano dal Csv di Padova -. I tavoli sono composti da rappresentanti del terzo settore, delle istituzioni, delle categorie economiche, dell’università, di enti di ricerca e agenzie formative, delle organizzazioni sindacali e dei media della provincia di  Padova e del Veneto”.
 
Solo nel 2019, spiega il report, sono stati coinvolti quasi 29 mila soggetti in tre Feste del volontariato con 367 associazioni. Circa 1.200 gli eventi e le iniziative realizzate con 700 realtà diverse; un totale di 10 mila ore di solidarietà con il coinvolgimento di 210 ragazzi e 18 organizzazioni. Con il progetto in alternativa alla sospensione scolastica dal titolo “Si possiamo cambiare!” sono stati coinvolti 250 studenti e 28 associazioni e 42 incontri individuali con studenti. Nella giornata internazionale del volontariato, il 5 dicembre, invece, sono stati coinvolti oltre 1,5 mila studenti. Infine il consueto appuntamento col festival Solidaria che nel 2019 ha visto la partecipazione di oltre 15 mila persone. 
 
Nel 2019, spiega il Csv di Padova, la “Scuola di Volontariato e Legame Sociale, Luciano Tavazza” ha assunto una nuova modalità operativa strutturandosi in diverse aree tematiche ciascuna delle quali della durata di due mesi e mezzo e l'ausilio di docenti altamente specializzati. Alla formazione hanno partecipato oltre 1,5 mila persone, mentre sempre nel 2019 il Csv di Padova ha erogato 6.904 consulenze per le associazioni e 364 consulenze per i cittadini. Oltre 440 mila, infine, i visitatori dei diversi siti internet curati dal Csv di Padova.
 
La presentazione del bilancio sociale 2019, tuttavia, è anche un momento per fare il punto sui primi mesi di questo 2020. Un avvio d’anno caratterizzato da una inedita emergenza sanitaria a cui, tuttavia, il mondo del volontariato ha saputo rispondere con caparbietà e generosità.  “Nonostante il lockdown e la conseguente organizzazione del lavoro a distanza - spiega il report -, lo staff del Csv non ha mai interrotto la propria attività a sostegno dei volontari e degli enti di terzo settore della provincia”. Dal 10 marzo al 10 luglio 2020, infatti, le consulenze prestate alle associazioni sono state più di 4 mila: quasi 3 mila via mail (di cui la maggior parte riguardanti questioni amministrative e legate alle modifiche statutarie), oltre mille le consulenze telefoniche. Tra le attività messe in campo dal Csv di Padova, anche la distribuzione di 10 mila mascherine a 70 associazioni e 7 mila mascherine a circa 3,5 mila over75 e in questi giorni sta terminando la consegna dei primi 100 termoscanner, uno per ogni associazione richiedente.
 
Per Alecci, nel corso del 2019 è stato fatto “un grande lavoro di avvicinamento a questo anno straordinario e portiamo a casa, come risultato, la voglia di lavorare insieme. Era uno dei nostri obiettivi e le scelte che abbiamo fatto in questi mesi puntavano ad incentivare questo aspetto. Abbiamo potuto riscontrare la bellezza del lavorare insieme tra le organizzazioni”. Dopo l’emergenza Covid-19, che ha visto il Csv impegnato quotidianamente al servizio dei volontari, Alecci guarda al futuro. “Stiamo ripensando e rivedendo gli sportelli territoriali - conclude -, stiamo rivedendo i bisogni delle organizzazioni, vogliamo essere il sostegno diretto giuridico, tecnico, amministrativo, formativo delle organizzazioni mettendoci affianco, non sopra”.
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