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10 maggio 2016 ore: 15:42
Disabilità

Arriva E-Lisir, l’app che aiuta i sordi a comunicare con la Lis

LA presentazipone ogggi all’Ospedale Pediatrico Bambino Gesu’ di Roma. Tramite un’applicazione sull’apposito tablet si effettua una videochiamata ad un video-centro, nel quale operano interpreti Lis che facilitano la comunicazione
App che aiuta i sordi

ROMA - Un’app che permette la comunicazione istantanea con l’Ospedale a chiunque sia affetto da sordita’. Si chiama E-Lisir (Evoluzione Lingua Italiana Segni con Interprete in Rete) ed e’ stata presentata questa mattina, presso l’Ospedale Pediatrico Bambino Gesu’. Tramite un’app sull’apposito tablet si effettua una videochiamata (con tecnologia cavo-wired o wireless internet) ad un video-centro, nel quale operano interpreti Lis che facilitano la comunicazione tra sordo e operatore di sportello. In questo modo, le richieste della persona sorda vengono tradotte in tempo reale dalla Lingua dei Segni Italiana a quella verbale e viceversa, traducendo in Lis le indicazioni dell’operatore.

Servizio di traduzione e tablet sono stati donati da Video Assistenza Mobile e Rotary Club Casal Palocco - Roma alla Fondazione Bambino Gesu’ Onlus. Cinque i punti di accesso E-Lisir posizionati all’interno dell’Ospedale. Nella sede del Gianicolo ne saranno previsti due: uno presso gli sportelli amministrativi e l’altro nel Pronto Soccorso-Dea, cosi’ da garantire ancora piu’ tempestivita’ in caso di pazienti affetti da sordita’. Gli altri tre verranno posizionati presso gli sportelli amministrativi nelle sedi di San Paolo Fuori le Mura, Palidoro e Santa Marinella. Elisir verra’ anche utilizzato per tradurre nella Lingua dei Segni Italiana lo spot video della campagna di comunicazione sociale ‘Vite Coraggiose’ a sostegno della lotta alle malattie rare, promossa dalla Fondazione Bambino Gesu’ Onlus.

Il video sara’ quindi diffuso attraverso i social della Fondazione stessa. Cosi’ in un comunicato l’Ospedale Pediatrico Bambino Gesu’ - Irccs. Dal 2015 il servizio E-lisir e’ operativo a Roma presso l’Universita’ e il Policlinico di Roma Tor Vergata, in alcuni punti di informazione turistica e presso l’info-dell’Opera Romana Pellegrinaggi. E’ stato inoltre erogato come progetto pilota nel I Municipio della capitale. In Italia, secondo gli esperti, 1 su 1.000 nuovi nati presenta alla nascita una ipoacusia sufficientemente grave da pregiudicare un normale sviluppo del linguaggio, mentre 1 su 4.000 e’ affetto da sordita’ profonda, che non trae beneficio dalle protesi acustiche convenzionali.

"L’accesso delle persone disabili, in questo caso dei non udenti, alle strutture ospedaliere- spiega Lucia Celesti, responsabile Accoglienza e Servizi per la Famiglia del Bambino Gesu’- presenta criticita’ che e’ nostro preciso dovere affrontare e risolvere. Come una semplice scala rappresenta un ostacolo per chi non ha l’uso delle gambe, un monitor a chiamata vocale senza traduzione simultanea, una conferenza senza traduttore in lingua dei segni, possono rappresentare difficolta’ insormontabili. Rispetto per ogni diversita’ e’ la parola chiave: decliniamola in tutte le lingue del mondo". "Se vogliamo costruire insieme una citta’ ‘sensibile’, una citta’ dell’accoglienza, l’abbattimento delle barriere della comunicazione e’ una necessita’ inderogabile. Tutti i cittadini, senza nessuna esclusione, dovrebbero, infatti, poter accedere, in totale autonomia, a beni e servizi in tutti i luoghi, a partire dai piu’ importanti, come gli ospedali dove comprendersi e’ la prima esigenza. E un servizio come E-lisir, la cui forza e’ nella sua immediatezza e nella semplicita’ di utilizzo, partecipa a questo obbligatorio processo di inclusione", afferma Marta Meschini, Amministratore della societa’ Video Assistenza Mobile. (DIRE)

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