4 febbraio 2016 ore: 13:12
Disabilità

Dopo di noi, "sostiene il volontariato creativo di associazioni e famiglie"

Intervista a Mario Marazziti, che come presidente della Commissione Affari sociali alla Camera ha seguito la discussione e l'elaborazione del testo approvato oggi in aula. “c'è un volontariato creativo, in Italia, fatto da associazioni e famiglie, che ha trovato finalmente uno strumento per avere il sostegno che finora gli è mancato.
Disabilità, bambino in carrozzina lungo un viale, scuola - SITO NUOVO

ROMA – Non 150 milioni milioni in tre anni ma 184, se vogliamo essere precisi, tra mancate entrate (a causa degli sgravi fiscali) e fondo diretto: tale è la dotazione della legge per il Dopo di noi, che poco fa ha incassato l'atteso sì alla Camera e si appresta ora al passaggio in Senato, con l'auspicio che sia legge entro la primavera. Mario Marazziti, che in qualità di presidente della Commissione Affari sociali della Camera ha seguito la complessa lavorazione del testo, fino all'elaborazione e al passaggio all'aula, oggi è molto soddisfatto. Gli abbiamo allora chiesto, a pochi minuti dall'approvazione, di rispondere in merito ai nodi critici evidenziati da alcuni – politici e non – in questi mesi. 

Primo: obiettivo dichiarato della legge è il superamento dell'istituzionalizzazione. Ma qualcuno obietta che non la compie effettivamente...
Innanzitutto siamo di fronte a un'inversione di tendenza dal punto di vista culturale: strumento fondamentale è il progetto di vita individualizzato, che è il contrario dell'istituzionalizzazione. Parliamo di cohousing, auto mutuo aiuto, rientro in famiglia, domiciliarità... 

A proposito di questo, qualcuno obietta che la domiciliarità, magari insieme ad eventuali fratelli, non viene sostenuta
Non è vero, la legge lo prevede. Le famiglie, come le cooperative e le associazioni, potranno presentare i loro progetti alla regione di pertinenza, chiedendo il relativo sostegno. E con il trust, previsto anche questo dalla legge, potranno destinare e vincolare beni e proprietà. E voglio specificare che, grazie a questa legge, il disabile grave resterà tale anche dopo i 65 anni, senza più passare, come accade attualmente, nella categoria degli anziani e relativi servizi. In altre parole, il disabile over 65 non dovrà più andare in Rsa, come ora accade automaticamente.

Qualcuno si aspettava che questa legge chiudesse le Rsa per i disabili, così come la Basaglia ha chiuso i manicomi...
Questa non è certamente la legge che smantella le istruzioni: per farlo, servirebbe un investimento più cospicuo. Ma servirebbe anche un'altra legge. Io personalmente vengo da una vita di battaglie per la deistituzionalizzazione, ma so che sul territorio esistono tante differenze. Ci sono grandi strutture che garantiscono familiarità, così come ci sono piccole strutture in cui si vive e si muore male. Bisogna essere meno ideologici quindi nel trattare questo tema, che è complesso. E voglio anche ricordare che, in tanti casi, “tutti fuori” significa anche “tutti soli”. 

Il Movimento 5 stelle ha criticato duramente la legge in aula, accusandola di favorire i privati, in particolare con il trust e le polizze assicurative
Siamo alle favole: la decisione dei 5 Stelle di esercitare la cultura del sospetto su una legge pulita come questa mi ha stupito. Qui si fanno due cose importanti: si crea un fondo pubblico, con cui lo Stato si assume la responsabilità della qualità di vita del disabile; e si regola, per la prima volta in Italia, il trust, che d'ora in poi – spero – potrà essere utilizzato anche con altre finalità sociali, come già accade diffusamente nel mondo anglosassone. Nessuna lobby, nessun complotto: non si cavalchi la paura su un tema che è molto civile 

In conclusione, per Marazziti, “questa legge segna l'inizio di un cammino importante: c'è un volontariato creativo, in Italia, fatto da associazioni e famiglie, che ha trovato finalmente uno strumento per avere il sostegno che finora gli è mancato. Monitoreremo perché le regioni utilizzino questo strumento nel rispetto degli obiettivi e delle modalità stabilite dalla legge”. (cl)

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