8 luglio 2016 ore: 12:03
Disabilità

Figli udenti di genitori sordi, la favola in lingua dei segni fa il giro del web

Fondata su iniziativa di 5 ragazze, l'associazione Coda Italia conta ad oggi un centinaio di soci. Si punta all’accrescimento psicologico e sociale di figli udenti di genitori sordi di ogni età. Su Facebook pubblicato un video di una mamma americana che racconta al figlio una storia: 230 mila visualizzazioni
Lis

- ROMA – Heather racconta nella Asl, la Lingua americana dei segni, la storia di un porcellino al suo bimbo di pochi mesi che, appoggiato a un morbido cuscino, è completamente rapito dalla sua favola preferita, e immerso nel linguaggio visivo che a casa la mamma e il papà, entrambi sordi, usano per comunicare. Il video che ha catturato questo momento speciale, pubblicato da Heather su Facebook, ha fatto il giro del mondo contando quasi 230mila visualizzazioni. 

“Io e mio marito siamo sordi – racconta Heather - entrambi bilingui, inglese scritto e Asl, ma la nostra lingua a casa è la Asl. Siamo una coppia interattiva e ci piace discutere anche di temi astratti e complessi, come, ad esempio, politica, religione, scienza. L'unico modo per garantire a nostro figlio di poter partecipare, quando sarà più grande, a discussioni e dialoghi di alto livello è quello di gettare le fondamenta adesso. Il suo processo di apprendimento del linguaggio e i suoi passi avanti in quanto figlio che sente di genitori sordi – spiega Heather - è molto simile a quello dei bambini udenti attraverso la lingua parlata”. 

Il video è diffuso anche da Coda Italia, associazione di promozione sociale che si occupa di figli udenti di genitori sordi. L’acronimo Coda (Children of deaf adults), è un acronimo internazionale nato negli Stati Uniti nel 1983 e scelto per indicare appunto i figli udenti di genitori sordi. E da allora lega tra di loro le tante associazioni Coda che operano in diversi Paesi del mondo. Coda Italia, in particolare, è nata due anni fa, ad ottobre 2014, e conta 100 soci: nasce dall’esigenza di cinque ragazze, diverse tra loro e di differenti provenienze (Roma, Sicilia e Campania) ma unite dall’obiettivo della “tutela e non solo”  dei Coda, figli udenti di genitori sordi. “Ci siamo incontrate due anni fa a Roma e abbiamo deciso di costruire qualcosa a partire dalla nostra esperienza di vita”, spiegano. 

Tra le attività dell’associazione ci sono innanzitutto quelle mirate all’accrescimento psicologico e sociale di figli udenti di genitori sordi di ogni età, per esempio incontri, seminari, tavole rotonde, convegni; collaborazione con altre associazioni e con le università per quanto riguarda la ricerca scientifica, per analizzare la figura dei Coda all’interno della famiglia e della società, lo sviluppo del linguaggio e dell’identità e tutto ciò che riguarda il crescere spesso in un ambiente bilingue all’interno di due comunità con culture differenti. Alla discussione sull’identità dei Coda ha dedicato ampio spazio la video community “Sign-it”, piattaforma dove mensilmente, grazie al lavoro e alla collaborazione della Mason Perkins Deafness Fund onlus, si può esprimere la propria opinione su un argomento che riguarda la comunità sorda. Emerge dalle testimonianze come essere un Coda significhi “essere un tramite tra due mondi, restando sempre comunque in bilico tra questi due mondi”, pur appartenendo sia all’uno sia all’altro “perché in essi vivo. Siamo udenti ma con radici sorde”.

il recupero scolastico e doposcuola; servizi di baby sitting svolti in sede o fuori. “Abbiamo contatti con altre associazioni Coda del mondo – viene spiegato - con le quali promuoviamo scambi culturali: sull’esempio di alcune di esse consigliamo i ‘Coda Camp’, ovvero esperienze di campo estivo per ragazzi tra i 9 e 15 anni. Sono in corso in questo momento centri estivi per bambini e ragazzi di due fasce di età, in collaborazione con il Club Nomentano, con operatori segnanti per bambini e ragazzi sordi e udenti: uno è il Summerclub per ragazzi dai 6 ai 13 anni, dal 12 giugno al 13 agosto e dal 29 agosto al 9 settembre; l’altro è Cucciolandia per bambini dai 3 ai 5 anni, dal 4 luglio al 12 agosto e dal 29 agosto al 9 settembre. Nei video esplicativi e informativi (in Lis con sottotitoli) visionabili sul sito di Coda Italia e su Facebook anche l’invito a diventare soci: “Siamo in via Nomentana 56, a Roma, presso l’Istituto statale per sordi: basta prendere un appuntamento e possiamo incontrarci e se vuoi puoi tesserarti. E’ semplice”.  (ep)

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