10 settembre 2020 ore: 15:33
Società

"Filmdipeso", Cioffi (regista): salito il livello dei lavori in gara

Torna la rassegna cinematografica dedicata ai disturbi alimentari e obesità che si tiene a Latina il 18 e 19 settembre. A raccontare progetto e obiettivi è Stefano Cioffi, direttore artistico dello Short Film Festival
"Filmdipeso" Rassegna cinematografica - Logo

ROMA - Torna lo Short Film Festival “Filmdipeso”, dopo il rinvio forzato a causa dell'emergenza sanitaria Covid-19, venerdì 18 e sabato 19 settembre presso il cinema Oxer di Latina. A raccontare all'agenzia di stampa Dire il progetto artistico e l'obiettivo di questa rassegna cinematografica è Stefano Cioffi, regista, fotografo e direttore artistico dello Short Film Festival “Filmdipeso”.

Sta per iniziare la quarta edizione del Festival Filmdipeso. Qual è l'obiettivo di questa rassegna e quali sono le novità rispetto alle precedenti edizioni?

"L'obiettivo primario è quello di allargare la sensibilizzazione dell'opinione pubblica sui problemi inerenti i disturbi del comportamento alimentare e l'obesità, che non sono esattamente la stessa cosa. La direzione scientifica è illustre e porta il nome del professor Silecchia e della professoressa Leonetti, che hanno deciso di creare un contenitore che si avvalesse del mezzo cinematografico e della sua capacità di arrivare dentro le case per poter veicolare informazioni critiche come quelle riguardanti i comportamenti dei disturbi alimentari".

In che modo appunto il mondo dell'arte può contribuire a raccontare e sensibilizzare le persone su un tema complesso come quello dei disturbi alimentari?

"Sicuramente posso dire che è cresciuta la risposta del pubblico. Da parte nostra abbiamo elevato il contenuto artistico e scientifico della rassegna perché la qualità dei lavori cinematografici che ci sta arrivando è notevole e di livello internazionale. Quest'anno abbiamo 16 opere selezionate che verranno proiettate nei pomeriggi del 18 e del 19 settembre all'interno delle sale del cinema Oxer di Latina. Quindi vi ricordo di prenotare il posto accedendo al sito www.filmdipeso.it visto che i posti peraltro questa volta sono contingentati come prescritto dalle direttive ministeriali. Questi 16 lavori sono frutto di una ricerca portata avanti dal nostro staff artistico nei mesi di gennaio e febbraio scorso perché il Festival era previsto per il 16 e il 17 aprile ma la pandemia ci ha costretto a posticipare. Eravamo già pronti prima e lo siamo ancora di più adesso".

La pandemia e l'isolamento del lockdown sicuramente non hanno aiutato le persone affette da questa malattia. Il Festival non ha caso ha messo in campo la produzione di un cortometraggio per raccontare questo aspetto. Può anticipare qualcosa?

"Ho chiuso solo poche ore fa il montaggio di questo cortometraggio, della durata di 14 minuti, che narra come nella città di Latina, con le sue figure apicali, da un lato il sindaco Damiano Coletta e dall'altra il direttore generale della Asl Di Latina, Giorgio Casati, si siano tirate le fila di una governance molto complessa. Faccio i complimenti anche alla città per aver saputo gestire nel migliore dei modi la situazione. E poi ci sono soprattutto i pazienti, coloro che hanno sofferto e che sono stati trattati presso l'ospedale Santa Maria Goretti. E poi i medici. In particolare penso al primario di Malattie Infettive e al medico di base di Fondi che ha gestito il cluster nella Rsa. Insomma si tratta di un documento che si avvicina a tutti e che racconta i mesi della pandemia".(DIRE)

 

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