29 maggio 2018 ore: 13:10
Immigrazione

Migranti, suor Bipendu: io medico in mare, dal Congo a Lampedusa

"Avevo paura del mare, non sapevo nuotare, ma sentivo come una voce dentro di me che mi diceva: Vai!". Suor Angel Bipendu parla piano, pesa le parole, raccontando la sua storia davanti alla platea del convegno 'Migranti e Rifugiati: il messaggio ...

"Avevo paura del mare, non sapevo nuotare, ma sentivo come una voce dentro di me che mi diceva: Vai!". Suor Angel Bipendu parla piano, pesa le parole, raccontando la sua storia davanti alla platea del convegno 'Migranti e Rifugiati: il messaggio di Papa Francesco e l'azione dell'Ordine di Malta', in corso a Roma oggi, 29 maggio.

Originaria della Repubblica Democratica del Congo, suor Bipendu e' diventata medico in Italia, frequentando l'universita' a Palermo. "Con l'Ordine di Malta mi sono imbarcata tante volte, volentieri, per tre anni" racconta all'agenzia 'Dire', a margine della conferenza: "Soccorriamo e portiamo a terra tutte le persone che possiamo, che hanno diritto alla vita".

Durante la prima missione svolta al largo delle coste di Lampedusa, a bordo di una nave della Guardia costiera italiana, la religiosa non credeva ai suoi occhi: "Quello che vedo e' vero o non e' vero? Mi chiedevo. Questi gommoni sono giocattoli, si bucano con la punta di un ago, dovrebbero portare al massimo 12 persone, e ne possiamo trovare 160".

"Mi dicevo sempre che la vita e' un dono" prosegue. "Perche' devo lasciare qualcuno morire in quel momento, se ho in me il dono di aiutare il prossimo? Perche' devo tirarmi indietro? È il motivo che mi ha spinto a imbarcarmi e a visitare i migranti che ho incontrato a uno a uno. Su mille ce ne possono anche essere 40 che stanno malissimo, in condizioni di estrema gravita'. Quando riesco ad aiutare qualcuno che sta morendo dico 'Signore ti ringrazio', perche' ho salvato almeno una persona". (DIRE)

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