9 maggio 2019 ore: 10:19
Famiglia

Centri anziani, un archivio multimediale per raccogliere le loro storie

Nasce in Toscana l’idea di un progetto multimediale che raccoglie le storie di tutti i pazienti e gli operatori delle residenze sanitarie assistite e dei centri anziani
Anziana (Centri anziani Firenze)
Anziani e Alzheimer Firenze

FIRENZE – Un archivio multimediale che raccoglie le storie di tutti i pazienti e gli operatori delle residenze sanitarie assistite e dei centri anziani. E’ il progetto promosso, tra gli altri, dall’archivio diaristico nazionale di Pieve Santo Stefano, ad Arezzo, dalla Libera Università dell’autobiografia e dalla Regione Toscana. L’idea è quella di fare tesoro delle tantissime storie, dei tantissimi aneddoti, delle tantissime foto e dei tantissimi disegni che vengono realizzati quotidianamente nelle Rsa, nei centri diurni, nei centri anziani. Un modo per non disperdere la memoria di tutto quello che di bello accade ogni giorno in questi luoghi che spesso sono di sofferenza. 

“Vogliamo progettare - hanno detto i promotori del progetto – di salvare la memoria, anche di chi la memoria la sta perdendo, è una impresa che va controcorrente ma al tempo stesso scommette sul patrimonio umano e sui suoi tesori. Nella memoria ritrovata di ogni persona vi è parte imprescindibile di tutta la storia umana nel bene e nel male. Riallacciare in una nuova dimensione emotiva i rapporti di interazione tra anziani e personale che se ne prende cura, questo vogliamo fare, e poi ricostruire luoghi dove singole memorie e collettivi confronti possano trovare una cornice in cui disegnare uno schizzo di originale socialità”.  

Stamattina l’idea del progetto multimediale, che partirà nei prossimi mesi, è stata presentato al pubblico presso la Fondazione Stensen di Firenze. Presente tra gli altri l’assessore alla salute della Regione Toscana Stefania Saccardi, che ha detto: “E’ un progetto molto bello perché fondato sull’idea di mantenere viva la memoria, un archivio di sentimenti e di persone, un modo per diffondere conoscenza che abbatte le diffidenze e costruisce comunità. E’ bello mettere insieme le storie degli operatori di Rsa, che spesso vengono da altre parti del mondo, e le storie spesso avventurose degli ospiti anziani che vivono in questi luoghi”.

 

 

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