25 agosto 2016 ore: 15:42
Non profit

Terremoto, Centri servizio al lavoro per orientare chi vuole aiutare

In tutta Italia i Centri di Servizio sono a lavoro con le associazioni per dare informazioni corrette. Con uno sguardo al futuro, per superare l’emergenza e combattere la disgregazione sociale post sisma
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ROMA - Sono già oltre tremila i volontari e membri di associazioni e organizzazioni che stanno prestando soccorso alle comunità colpite dal terremoto che la notte del 24 agosto ha devastato Amatrice‚ Accumuli e ad altri comuni del Lazio‚ delle Marche‚ dell'Abruzzo e dell'Umbria. Anche la rete dei Centri di Servizio si è da subito attivata per coordinare gli aiuti delle associazioni locali ma soprattutto orientare e offrire informazioni corrette ai tanti cittadini e volontari che chiedono di dare una mano. Infatti, in questa prima  fase di emergenza, è importante non muoversi in forma autonoma e disorganizzata ma è meglio seguire le indicazioni delle associazioni locali che si sono già attivate.

- Il ruolo dei volontari sarà fondamentale soprattutto nei  prossimi mesi, quando i riflettori si spegneranno e le associazioni avranno bisogno di maggiore aiuto e sostegno per combattere la disgregazione sociale e aiutare le persone a tornare alla normalità.

I CSV dei territori interessati dal terremoto (CSV Marche, CSV del Lazio, Cesvol Perugia, Cesvol Terni, CSV dell’Aquila), d’intesa con le associazioni di riferimento, si stanno coordinando con la protezione civile dei rispettivi territori per gestire gli aiuti e predisporre la  raccolta di beni di prima necessità.

Contrariamente a quello che sembra questo terremoto è completamente diverso da quello dell’Aquila; ne sa qualcosa Luciano DeMatteis, presidente del CSV di Torino e membro nazionale dell’Anpas che nel 2009 aveva coordinato per CSVnet l’apertura di una sede provvisoria del Csv de L'Aquila a disposizione delle odv locali impegnate nei soccorsi; “è molto più esteso territorialmente ma non ci sono spazi adeguati per realizzare dei grandi campi di accoglienza; occorre attendere indicazioni dagli organi istituzionali che si stanno occupando dei soccorsi per capire come attrezzare campi eventualmente più piccoli e come smistare i beni di prima necessità che stanno arrivando ” commenta De Matteis.

“Stiamo cercando di capire come impostare le attività di supporto in modo coordinato con tutti i CSV del Veneto” spiega  Lamberto Cavallari, ex presidente della Croce Verde di Adria e attuale presidente del Csv di Rovigo, che da ieri ha raggiunto la centrale operativa Anpas che si trova a Firenze; “la mobilitazione per raccogliere generi alimentari può creare difficoltà logistiche dovute al trasporto verso i luoghi del terremoto; in questo momento occorre garantire la massima viabilità di strade e altre vie di comunicazione” afferma.

Anche i CSV del Lazio sono in costante aggiornamento con le proprie associazioni impegnate nei soccorsi per capire i reali bisogni degli sfollati e mettere in moto la raccolta di beni e generi di conforto. 

Il Cesvol della provincia di Terni offre orientamento a tutti i singoli cittadini che vogliono dare il proprio aiuto; è possibile consultare il sito oppure chiamare il numero 0744812786.

Il CSV delle Marche sta seguendo e aggiornando l’Openstreetmap con tutti i punti di raccolta di beni di prima necessità attivi nella propria regione.

L'ASVM – Csv di Modena, dopo l'esperienza di coordinamento delle forze di volontariato maturata nel 2012 in occasione del sisma che ha colpito l'Emilia-Romagna, è a disposizione dei Centri di Servizio per il Volontariato delle zone colpite dal terremoto per condividere competenze e strategie per la gestione dell'emergenza e post emergenza.

il Cesvot, Csv della Toscana, informa sul proprio sito che oggi, alle ore 16.30 si terrà nella sede del Comune di Arezzo una riunione operativa delle associazioni a cui parteciperà anche il presidente della Delegazione locale del Cesvot.

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