9 agosto 2018 ore: 14:13
Giustizia

Sudafrica, donne in piazza per il "total shutdown": basta violenza

In Sudafrica, migliaia di donne stanno manifestando in questi giorni contro la cultura dello stupro, e hanno dato un ultimatum al presidente Cyril Ramaphosa affinche' si esprima pubblicamente, entro oggi, contro la violenza di genere. E oggi, 9 ago...

In Sudafrica, migliaia di donne stanno manifestando in questi giorni contro la cultura dello stupro, e hanno dato un ultimatum al presidente Cyril Ramaphosa affinche' si esprima pubblicamente, entro oggi, contro la violenza di genere. 

E oggi, 9 agosto, nel Paese ricorre la giornata dedicata alle donne. Queste, nella stessa data del 1956, scesero in strada a Pretoria in 20mila contro una legge che imponeva ai neri di portare lasciapassare speciali per accedere alle zone riservate ai bianchi.

Le sudafricane tornano a riempire strade e piazze, e lanciano i loro slogan anche su Twitter: #Endrapeculture,(Stop alla cultura dello stupro) e #TotalShutdown (Blocco totale) gli hashtag piu' usati. "Le manifestanti hanno deciso di non consentire agli uomini di partecipare direttamente ai cortei, per evitare che potessero prenderne il comando" spiega sulla rivista online 'The Conversation' la professoressa Amanda Gows, dell'ateneo sudafricano Stellenbosch University. I maschi, tuttavia, hanno potuto mostrare solidarieta' lavorando con altri uomini e sfidando quelli coinvolti attivamente nella violenza.

Sul suo sito, il movimento sudafricano per il 'Total Shutdown' ha presentato al governo 24 proposte per migliorare la prevenzione e il contrasto alla violenza di genere. A scatenare la rabbia delle donne sudafricane e' stata la vicenda di Khensani Maseko, una studentessa che si e' suicidata dopo aver denunciato di essere stata violentata da un collega di universita'. Sara' sepolta oggi a Johannesburg. Aveva 23 anni. (DIRE)

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