8 gennaio 2010 ore: 11:23
Immigrazione

Irpet: in Italia l’8% degli occupati è straniero

Rapporto “Il lavoro degli immigrati”: il nostro paese supera la media europea, pari al 6,4% sulla forza lavoro totale. L’Umbria è la regione che vanta la percentuale più alta, 10%. Basilicata all’ultimo posto
© Roberto Arcari/Contrasto Immigrati in Italia. Uomo di colore scende dalla macchina parcheggiata davanti alla sua abitazione con panni stesi

Immigrati in Italia. Uomo di colore scende dalla macchina parcheggiata davanti alla sua abitazione con panni stesi

FIRENZE - In Italia sfiorano l’8% gli occupati stranieri sul totale della forza lavoro nazionale. E’ il dato presentato dal rapporto Irpet, Istituto regionale programmazione economica per la Toscana “Il lavoro degli immigrati: scenari oltre la crisi”. Nel rapporto si legge che è l’Umbria la regione che vanta la percentuale più alta (oltre il 10%). Seguono il Veneto, l’Emilia Romagna, la Lombardia e la Toscana. Agli ultimi posti ci sono le regioni del sud Italia. Fanalino di coda è la Basilicata (sotto il 2%), preceduta da Sardegna (2%), Puglia e Molise (poco più del 2%).
 
Per quanto riguarda l’Europa, sono circa 14 milioni gli occupati di origine straniera, con un’incidenza che è pari al 6,4% sulla forza lavoro totale. In particolare, l’Italia impiega il 3% degli immigrati complessivamente occupati nel continente. Il nostro paese si caratterizza dunque per un più alto tasso di attività degli stranieri. Il tasso di disoccupazione è relativamente più basso nelle nazioni dove l’immigrazione è un fattore storico. Il rapporto, inoltre, dimostra come nei paesi dell’Europa meridionale l’immigrazione è meno qualificata rispetto al resto del continente. 
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