1 marzo 2006 ore: 00:00
news

Ti piace l’azzardo?

Da oggi in distribuzione nella provincia di Rimini un opuscolo per comprendere la propria propensione al gioco. E’ frutto di un progetto di prevenzione ideato da 6 associazioni con il sostegno di Volontarimini


Uno strumento per capire e per capirsi. Un volumetto per saperne di più sull’evoluzione della propria propensione al gioco. E’ da oggi in distribuzione, in diversi punti della provincia di Rimini, un opuscolo informativo per attirare l’attenzione e alzare la guardia su una riconosciuta nuova dipendenza: quella da gioco d’azzardo. Il materiale divulgativo è il frutto di un progetto di prevenzione promosso da sei associazioni di volontariato del territorio, insieme al Centro Prevenzione e Cura gioco d’azzardo patologico dell’Usl di Rimini e realizzato grazie al sostegno di Volontarimini.
“Scopo del materiale informativo – affermano i promotori dell’iniziativa -, realizzato con una veste che riproduce un mazzo di carte da gioco che si srotola, è innescare, attraverso una serie di domande, una sorta di verifica del grado di coinvolgimento nel gioco: se è ancora un divertimento o sta diventando un problema serio. L’invito finale è chiedere aiuto o maggiori informazioni nei luoghi indicati, dove ci si può rivolgere avendo garantite privacy ed anonimato”.

Lo stimolo al progetto nasce da un confronto tra alcune associazioni del territorio impegnate nel settore assistenziale che vengono sempre più in contatto con chi si trova a fare i conti con le conseguenze del gioco d’azzardo, che oggi si pone accanto alle “tradizionali” dipendenze da alcol e/o sostanze psicotrope. “Quando si parla di gioco d’azzardo, infatti – continuano gli ideatori del progetto - , non bisogna pensare solo ai casinò, ma anche al totocalcio, al gratta e vinci, al bingo, al videopoker, al superenalotto, alle corse con i cavalli. Quello che nasce come divertimento occasionale può diventare patologia (‘gambling’ in termini tecnici) nel momento in cui si verificano nel giocatore alcune caratteristiche, ad esempio non riuscire più a controllare la propria spinta a rischiare”.
“Il gioco rappresenta spesso un antidoto alla solitudine – concludono -, risponde al sogno di cambiare la propria vita. Ma il prezzo da pagare può essere alto: debiti, distruzione dei rapporti con familiari ed amici, azioni illegali per finanziare le giocate, perdita del lavoro. Tutto questo a sua volta può comportare anche problemi psichici come depressione e ansia”.

Informazioni: Centro di servizi per il volontariato – Volontarimini, tel./fax 0541 785400; redazione@volontarimini.it; www.volontarimini.it.

© Copyright Redattore Sociale