8 febbraio 2019 ore: 10:28
Non profit

"Daccapo", il riciclo porta a porta degli oggetti da buttare

Un’associazione lucchese, che parteciperà alla conferenza toscana del Terzo Settore, recupera la mobilia e i vestiti destinati alla discarica e li trasforma per essere riutilizzati. Ogni mese 10 tonnellate di mobili e 5 tonnellate di vestiti tornano a nuova vita
Daccapo, cuccia per gatti da mobile riciclato
Daccapo, lampada da mobili riciclati

FIRENZE - I cassetti da buttare diventano cucce per il cane, le bobine per i cavi diventano tavoli, i letti vecchi diventano pallet. Tutto rinasce al progetto ‘Daccapo’ di Lucca. Gli oggetti usurati che le persone buttano via, tornano a nuova vita grazie a questo progetto di riciclo e ristrutturazione. I volontari e i lavoratori dell’associazione ‘Ascolta la mia voce’, responsabili del progetto, vanno di casa in casa a recuperare a domicilio gli oggetti di cui le persone vogliono liberarsi. Mobili, quadri, libri, sedie, poltrone, divani, tavoli, vestiti. Ogni cosa ha una seconda possibilità, quello che era destinato alla discarica rinasce miracolosamente. E nel laboratorio tutto riprende vita. Anche le persone, che lavorando al riciclo trovano un’occupazione.

La ristrutturazione degli oggetti vecchi viene effettuata nei laboratori di falegnameria, ciclofficina e sartoria. I laboratori, oltre alle attività di riparazione, costruiscono con materie prime di recupero prodotti nuovi e svolgono attività di formazione con corsi di sartoria e di falegnameria. In un terzo spazio è collocato l’emporio in cui si distribuisce il materiale, gratuitamente, per le persone inviate dagli assistenti sociali dei comuni o dai centri d’ascolto della Caritas, dietro pagamento di una piccola cifra per tutti gli altri.? Attualmente lavorano nei laboratori 7 dipendenti e una quarantina di volontari. I materiali attualmente recuperati sono quantificati in quasi 5 tonnellate al mese di vestiti, quasi 10 tonnellate al mese di mobili ed altri materiali. 

Daccapo, cuccia per gatti da mobile riciclato

Il progetto nasce nel 2003 con la raccolta di mobili dismessi dalle persone per destinarli, in forma gratuita, a chi ne aveva bisogno. Successivamente l’associazione prende in gestione una stazione ecologica, iniziando la raccolta anche di materiali diversi dai mobili. A questa attività si affianca la raccolta di fondi per aiutare le famiglie indigenti (principalmente con il pagamento di bollette, acquisto libri ecc.) ed integrare i mobili ricevuti con alcuni acquisti, soprattutto elettrodomestici. ?Nel 2011 nasce l’emporio, un luogo di distribuzione di generi di prima necessità connessi a vestiario, piccole suppellettili, biancheria, mobilio ed elettrodomestici recuperati attraverso donazioni dei cittadini di oggetti usati e non conferiti come rifiuto all’attigua stazione ecologica. L’emporio riunisce l’associazione “Ascolta la Mia Voce”, la Caritas Parrocchiale di Monte S. Quirico e, con la collaborazione della Caritas Diocesana di Lucca, si avvale del sostegno di Sistema Ambiente, Ascit, Comune di Lucca e Comune di Capannori.?

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