15 maggio 2018 ore: 12:00
Salute

Fumo e alcol diffusi, ma a Bologna è in calo la mortalità per tumore

Un terzo fuma, un quarto alza troppo il gomito e quattro su dieci sono sovrappeso (oppure obesi). E' la fotografia dei bolognesi scattata dall'Ausl, nel 'Profilo di salute 2017' pubblicato nel febbraio scorso. La mortalita' generale a Bolo...

Bologna - Un terzo fuma, un quarto alza troppo il gomito e quattro su dieci sono sovrappeso (oppure obesi). E' la fotografia dei bolognesi scattata dall'Ausl, nel 'Profilo di salute 2017' pubblicato nel febbraio scorso. La mortalita' generale a Bologna e' comunque in calo costante dalla meta' degli anni '90 a oggi (ma dal 2005 il tasso femminile e' piu' alto di quello maschile) e anche il picco registrato nell'estate 2015, dovuto a ondate di calore, influenza e coorte di nascita, e' rimasto un fatto isolato. Negli ultimi due anni, infatti, il tasso e' tornato su valori piu' bassi. Le malattie del sistema circolatorio rappresentano nella popolazione bolognese la principale causa di morte (38,2% dei decessi) e di ricovero (15,5%). Seguono i tumori, che provocano circa il 30,4% del totale dei decessi e il 10,3% di tutti i ricoveri. Fra gli uomini il tumore con maggiore peso e' quello del polmone (25,9%) seguito da colon-retto (11,2%) e prostata (8,6%). Nelle donne invece il tumore alla mammella ha la percentuale piu' alta tra tutte le morti per tumore (15,4%), seguita da colon-retto (12,3%) e polmone (11,8%).

Tra i piu' giovani, invece, ovvero tra i 15 e i 44 anni, la prima causa di morte sono i traumi, anche se "fortunatamente sono in decremento". Sul totale della popolazione rappresentano il 4,5% dei decessi e l'8,8% dei ricoveri. In calo anche la mortalita' evitabile, cioe' quella parte di decessi sotto i 75 anni che si possono scongiurare con interventi di prevenzione primaria, diagnosi precoce e terapie mirate, adeguate condizioni igieniche e corretta assistenza sanitaria. Nel periodo 2009-2015 il tasso di mortalita' evitabile e' pari a 170,2 decessi ogni 100.000 residenti, in diminuzione soprattutto tra gli uomini. Significativa anche la riduzione della mortalita' infantile. In decremento anche i ricoveri ospedalieri.

Per quanto riguarda gli stili di vita (sistema di sorveglianza Passi), come detto, i fumatori a Bologna sono il 31% (superiore al dato regionale): sono in prevalenza uomini, nelle classi d'eta' piu' giovani con un picco nella fascia 25-34 anni, di livello socio-economico basso e con basso livello di istruzione. Il consumo di alcol a rischio coinvolge invece il 24,8% della popolazione adulta (piu' della media regionale), e' piu' diffuso tra gli uomini, nella classe 18-24 anni e si associa a un livello socio-economico alto. L'eccesso di peso infine interessa piu' di quattro persone su dieci (32,3% in sovrappeso e 10,3% obeso), in linea con la media regionale. Aumenta con l'eta' (56,5% fra i 50-69enni), e' piu' frequente negli uomini e nelle persone con basso livello di istruzione. Solo il 9,6% delle persone consuma cinque o piu' porzioni al giorno di frutta o verdura, il 3% non ne consuma affatto. Una persona su cinque e' sedentaria.

Per quanto riguarda la sicurezza domestica, quasi il 3% delle persone tra i 18 e i 69 anni ha subito un infortunio domestico negli ultimi 12 mesi, ma la percezione del rischio di infortunio domestico appare scarsa (solo il 6,2% lo considera alto). Passando alla sicurezza stradale, la maggior parte delle persone di 18-69 anni indossa sempre il casco in moto (99,3%) e la cintura di sicurezza anteriore in auto (94,1%). Ancora limitato invece l'uso della cintura posteriore (27,3%): quasi il 15% degli adulti che viaggiano con bambini al di sotto dei 7 anni dichiara di aver difficolta' nell'utilizzo dei dispositivi di sicurezza per il figlio di non utilizzarli affatto. Il 6% delle persone di 18-69 anni ha guidato almeno una volta nell'ultimo mese dopo aver bevuto nell'ora precedente almeno due unita' alcoliche. (DIRE)

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