21 dicembre 2018 ore: 15:21
Giustizia

Toscana, un protocollo d’intesa per la sicurezza in ambito psichiatrico

L’intesa, firmata d Regione, Corte d’appello, Procura, Tribunale di sorveglianza e Uepe, intende definire le modalità di raccordo operative tra i Dipartimenti di salute mentale delle Aziende sanitarie toscane e la Magistratura
Salute mentale, depressione, psichiatria

FIRENZE - Un protocollo d'intesa tra Regione Toscana, Corte d'Appello di Firenze, Procura generale della Corte d'Appello di Firenze, Tribunale di sorveglianza di Firenze, e Ufficio distrettuale per l'esecuzione penale esterna di Firenze, per definire le modalità di raccordo operative tra i Dipartimenti di salute mentale delle Aziende sanitarie toscane e la Magistratura, in seguito alla chiusura dell'ospedale psichiatrico giudiziario, con l'obiettivo di potenziare la presa in carico territoriale dei pazienti e limitare al minimo gli ingressi in Rems (Residenza per l'esecuzione delle misure di sicurezza).

A siglare il protocollo sono stati, stamani in Palazzo Strozzi Sacrati, l'assessore al diritto alla salute e al sociale Stefania Saccardi, la presidente della Corte d'Appello di Firenze Margherita Cassano, il procuratore generale presso la Corte d'Appello di Firenze Marcello Viola, il presidente del Tribunale di sorveglianza di Firenze Marcello Bortolato. Ha firmato il protocollo anche il direttore dell'Ufficio distrettuale per l'esecuzione penale esterna di Firenze Salvatore Nasca, impossibilitato però ad essere presente. Subito dopo, i firmatari hanno illustrato ai giornalisti i contenuti del protocollo.

Obiettivo del protocollo siglato stamani, realizzare la continuità terapeutica e di trattamento tra la fase della cognizione affidata alla Magistratura requirente e giudicante penale e quella della esecuzione della misura di sicurezza affidata alla Magistratura di sorveglianza, sviluppare un rapporto e dialogo costante tra Uffici giudiziari e servizi sanitari territoriali, per fornire, nel rispetto delle competenze, i necessari trattamenti sanitari, conciliando il diritto alla cura del paziente con le esigenze di sviluppo del percorso giudiziario e di tutela della sicurezza della collettività.

Per questo, è anche previsto un Tavolo tecnico Interistituzionale regionale, composto da rappresentanti della Magistratura, dell'Avvocatura, dei servizi di salute mentale dei Dipartimenti aziendali, dell'UIEPE (Ufficio Interdistrettuale Esecuzione Penale Esterna) e di altri soggetti istituzionali individuati in base alle necessità, per condividere eventuali criticità rilevate, individuare nuove prassi organizzative e redigere intese operative che rendano più fluida la collaborazione tra i diversi soggetti istituzionali coinvolti nell'esecuzione del protocollo d'intesa.

 

 

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