18 marzo 2019 ore: 18:32
Economia

“Sindacal game”, le trattative sindacali si studiano a scuola

Succede in una scuola di Firenze, dove la tradizionale negoziazione simulata sindacati-azienda mette alla prova un gruppo di studenti

FIRENZE - Allestire un tavolo di confronto tra azienda e sindacati, per arrivare alla stipula di un accordo che sia pienamente soddisfacente per entrambe le parti. È lo scopo del “Sindacal game”, la tradizionale negoziazione simulata che mette alla prova gli studenti della Scuola di Scienze Aziendali e Tecnologie Industriali “Piero Baldesi” di Firenze, al termine del corso in diritto del lavoro. Cinquanta ragazzi, di età compresa tra i 18 e i 27 anni, hanno avuto il compito di analizzare il caso aziendale di un’impresa produttrice di vernici per auto e moto, che dopo aver registrato un crollo della domanda, ha colto l’opportunità di spostare il core business sul settore nautico, per poter sopravvivere e rilanciarsi. 

Tale scelta ha comportato una serie di cambiamenti in termini di produzione e forza lavoro, oltre che una serie di necessità come l’introduzione di una turnazione per sfruttare al meglio gli impianti con introduzione del turno notturno; l’adozione di contratti di lavoro flessibili, in misura maggiore rispetto a prima; l’introduzione di un modello di welfare aziendale per motivare i lavoratori, ed una serie di investimenti in formazione e ricerca, per rispondere al meglio alla nuova domanda di mercato. Al netto di queste necessità, i ragazzi hanno intavolato una serie di negoziazioni, fino ad arrivare alla stipula di un verbale di accordo, nel quale sono state inserite le possibili soluzioni.

Gli studenti sono stati divisi in 3 gruppi, seguiti da altrettanti 3 responsabili risorse umane di aziende del territorio, ed altri 3 sindacalisti. Tra loro Mirko Zacchei della FEMCA-CISL,Massimo Malucchidella UILTEC-UILe Daniele Collinidella FIOM-CGIL. Ciascun gruppo è stato diviso a sua volta in due: da una parte i ragazzi incaricati di “vestire” i panni dei vertici aziendali, dall’altra quelli che avevano il compito di interpretare il ruolo del sindacato. L’esito della trattativa inciderà, successivamente, sulla valutazione finale dell’esame in diritto del lavoro. Sono serviti dunque una serie di caratteristiche, per un esito positivo della trattativa: leadership, buon senso, capacità di sintesi, reattività ed eloquenza, fra tutte. Requisiti che i ragazzi hanno dimostrato di possedere e che saranno utili in virtù di un futuro professionale di successo.

“La negoziazione è un elemento fondamentale per il buon esito di una trattativa - ha spiegato Claudio Terrazzi, presidente della Scuola di Scienze Aziendali e Tencologie Industriali “Piero Baldesi” - ed è per questo che ogni anno organizziamo il Sindacl game, per preparare i ragazzi, fin da giovanissimi, a risolvere una situazione complessa, che si può verificare all’interno di un’azienda. In questo modo avranno solide basi, per affrontare con successo un eventuale scenario analogo in futuro”.

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