9 maggio 2019 ore: 08:50
Immigrazione

Accoglienza migranti, a Firenze il bando non piace: mancano mille posti

Come in oltre altre città italiane, anche a Firenze il bando della prefettura per l’accoglienza migranti nei Cas va quasi deserto. A meno che non ci siano sorprese dell’ultima ora, su 1.500 posti offerti, sarebbero soltanto poco più di 300 quelli offerti dalle associazioni che si sono presentate
Migranti camminano in strada, accoglienza

FIRENZE - Come in oltre altre città italiane, anche a Firenze il bando della prefettura per l’accoglienza migranti nei Cas va quasi deserto. A meno che non ci siano sorprese dell’ultima ora, su 1.500 posti offerti, sarebbero soltanto poco più di 300 quelli offerti dalle associazioni che si sono presentate. Il rischio è che, dal 1 luglio (giorno di scadenza dei vecchi bandi) oltre mille migranti non abbiano più un posto letto, un tetto sotto cui dormire. 

A rinunciare ai bandi, come riportatato stamattina dal Corriere Fiorentino, ci sono associazioni come la cooperativa Albatros, che finora aveva sul territorio 250 migranti. C’è poi la cooperativa Cristoforo, che al momento ospita circa 240 profughi. E ancora la Diaconia Valdese, che finora ne ospitava una ventina. E poi Oxfam, con centri per circa quindici migranti. E poi Il Cenacolo, che aveva quasi 400 posti, al suo posto parteciperà la cooperativa Girasole, sempre del consorzio Coeso. E infine la Caritas, che parteciperà ai bandi ma riducendo fortemente il numero di migranti da ospitare. Attualmente nelle strutture Caritas ci sono circa 200 persone. “Non siamo albergatori” hanno motivato all’unisono le associazioni il ritiro dai bandi, che avrebbero un’impronta troppa assistenzialista e poco orientata all’integrazione. 

Coi nuovi bandi, voluti dal ministro Salvini e declinati sui territori attraverso le prefetture, si tagliano drasticamente le risorse e si tagliano alcuni servizi che prima erano obbligatori. Il taglio è radicale: da 35 euro al giorno per ogni profugo, a 19/26 euro a persona. Più i centri sono grandi, minore sarà la cifra erogata dallo Stato per le associazioni che gestiscono l’accoglienza. Oltre al taglio dei fondi, nei nuovi bandi scompaiono richieste agli enti gestori come scuola di italiano, assistenza psicologica, corsi di formazione, assistenza legale, che resteranno soltanto per i profughi che hanno già ottenuto asilo politico. I richiedenti asilo avranno diritto soltanto a vitto, alloggio, pocket money da 2,50 euro al giorno, una scheda telefonica da 5 euro, assistenza sanitaria.

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