12 aprile 2019 ore: 19:49
Società

“Bella presenza”, al via il progetto di Oxfam contro la dispersione scolastica

L’obiettivo di fare emergere le capacità di tanti giovani che si sentono ai “margini e di far crescere nella comunità quei “presidi educativi”, utili a combattere la dispersione scolastica e la povertà educativa. Coinvolti oltre 1.500 studenti
Scuola,lavagna e matite, povertà educativa - SITO NUOVO

FIRENZE - In Toscana la dispersione scolastica è un fenomeno preoccupante - come confermato dagli ultimi dati diffusi da Openpolis - e riguarda in media 1 studente su 10, con punte che vanno dal 22% degli abbandoni precoci che si registrano nella provincia di Arezzo, al 6,4% dei casi in Provincia di Firenze. Un fenomeno che si concentra non solo nelle “periferie”, dove più alto è il rischio di esclusione sociale e l’offerta educativa è spesso particolarmente povera, ma anche nei diversi contesti scolastici delle nostre città.

Nasce da qui il progetto Bella Presenza. Metodi, relazioni e pratiche nella comunità educante, selezionato dall’Impresa Sociale “Con i Bambini” nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile e coordinato in Toscana da Oxfam Italia, in partnership con l’associazione Progetto Arcobaleno di Firenze, scuole secondarie e tanti altri partner. Un’esperienza di ampio respiro, realizzata anche in Campania e Piemonte, grazie al lavoro della cooperativa Dedalus di Napoli (capofila nazionale) e alla cooperativa di Torino Labins. 

Molti gli interventi e le iniziative avviate e dirette a oltre 1500 studenti di Firenze e Arezzo, attraverso il coinvolgimento di docenti e tante realtà associative, con l’obiettivo di fare emergere le capacità di tanti giovani che si sentono ai “margini e di far crescere nella comunità quei “presidi educativi”, utili a combattere la dispersione scolastica e la povertà educativa. 

“Vogliamo offrire prima di tutto un aiuto concreto ai tanti ragazzi che, trovandosi in contesti di maggior fragilità sociale e familiare, rischiano non solo di abbandonare prima la scuola, ma di non valorizzare talenti e passioni che spesso non sono nemmeno consapevoli di avere. Permettendogli di rafforzare quelle competenze chiave che saranno fondamentali per diventare cittadini attivi e responsabili e evitare un futuro di esclusione sociale e povertà.  – spiega la responsabile del progetto per Oxfam Italia Elisa Carboni – Per questo stiamo lavorando in sinergia con le scuole, per innovare la programmazione didattica attraverso laboratori e workshop di formazione professionale e culturali, iniziative di rivitalizzazione e riqualificazione dei quartieri a rischio di abbandono, attività di sostegno al percorso scolastico dei ragazzi e di aiuto alle famiglie in difficoltà. Far sì che il nostro sistema educativo non lasci indietro nessuno è possibile, -  continua Carboni-  ma è fondamentale creare sinergie che portino a promuovere e rafforzare una vera e propria comunità educante, con la scuola al centro, in cui tutti gli attori istituzionali, sociali, culturali ed economici sentano come propria responsabilità la realizzazione di nuovi percorsi di crescita e di studio per i giovani. Come Oxfam ci battiamo da anni per garantire equità di accesso alle opportunità formative per tutti i ragazzi, a prescindere dalla loro condizione sociale, culturale ed economica”.

A Firenze sono già tre le scuole che partecipano al progetto: gli istituiti comprensivi Oltrarno e Montagnola Gramsci, e l’Istituto tecnico Marco Polo. Oltre 600 studenti che sono stati coinvolti in attività dentro e fuori le scuole tra laboratori e rassegne teatrali, corsi ed eventi di sensibilizzazione sui temi dell’Intercultura, dell’integrazione, della parità di genere, dell’impatto del cambiamento climatico, sull’uso degli spazi pubblici. A fianco di attività rivolte alle famiglie, ai docenti e agli educatori. 

Il tutto realizzato grazie ad una rete coordinata da Progetto Arcobaleno onlus, con la collaborazione di tante realtà: il Comune e l’Università di Firenze, l’associazione Angolana, il Coordinamento Toscano Marginalità-CTM, l’associazione “Quelli del Bazar”, le biblioteche del territorio “BiblioteCanova” e “Tohuar”, importanti manifestazioni come il “Kibala Film Festival” e il “Mediterraneo Downtown”, oltre ad associazioni locali e nazionali come ANPI, Cospe, Caritas e molte altre. Anche ad Arezzo, oltre 900 gli studenti - dell’Itis, dell’Istituto Professionale Margaritone e dell’istituto Comprensivo Severi - sono stati coinvolti in iniziative che hanno portato innovazione didattica e concrete opportunità di partecipazione giovanile, grazie al contributo dell’associazione I care, della Fraternita dei Laici e dell’associazione “Dog operatori di strada”.

 

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