15 febbraio 2019 ore: 18:17
Salute

“Quando la vita è un gioco è in gioco la vita”. Al via campagna toscana sull’azzardo

Una campagna di sensibilizzazione della durata di un mese con manifesti diffusi in tutte le città. Nella regione aumentano i giocatori dipendenti. Nel 2017 spesi 4,8 miliardi
Gioco d'azzardo, sala slot - NUOVO SITO

FIRENZE - "Quando la vita è un gioco è in gioco la vita". E’ lo slogan scelto dalla Regione per la campagna di comunicazione sul gioco d'azzardo patologico, che da lunedì 18 febbraio comparirà per le strade di tutta la Toscana, su bus e tramvia, sui quotidiani e sui social, e verrà trasmesso anche per radio. L'immagine è quella di due persone, un uomo e una donna, incollate ad altrettante slot machine, ipnotizzate dal gioco. Sotto, la scritta: Nel gioco d'azzardo si rischia di perdere soldi, lavoro e famiglia. Quando diventa un problema chiama il numero verde: 800 88 15 15. 

La campagna è stata presentata stamani dall'assessore al diritto alla salute e al sociale Stefania Saccardi, assieme alla consigliera regionale Serena Spinelli, presidente dell'Osservatorio regionale sulla dipendenza da gioco d'azzardo patologico. "La dipendenza dal gioco d'azzardo - ha detto l'assessore Saccardi - sta diventando sempre più preoccupante, perché coinvolge un numero crescente di persone di tutte le età e di tutte le fasce sociali, che si lasciano tentare dal gioco, fino a far diventare questa passione una vera patologia La Toscana è stata tra le prime regioni che hanno cercato di dare risposte alla crescente domanda di aiuto, sia delle persone entrate ormai nel vortice del gioco d'azzardo patologico, che dei loro familiari. Abbiamo messo in campo tante iniziative, tanti progetti, e costruito una rete territoriale in grado di farsi carico delle persone e delle loro famiglie. Ora abbiamo deciso di lanciare questa campagna di sensibilizzazione e informazione - spiega Stefania Saccardi -, rivolta a tutta la popolazione, ma in particolare alle categorie a rischio: giovani, persone disagiate. Della campagna fa parte anche un numero verde: invito tutte le persone che vogliono aiuto per liberarsi dal gioco patologico, e i loro familari, a chiamarlo. All'altro capo del filo troveranno persone esperte e preparate in grado di aiutarle".

I numeri del gioco d'azzardo patologico (Gap) sono purtroppo in crescita, in Toscana come a livello nazionale. In Toscana, nel 2017 (fonte Agenzia delle Dogane e dei Monopoli di Stato), la raccolta di denaro da gioco è arrivata a 4,8 miliardi di euro, con una vincita pari a 3,7 miliardi di euro e una spesa di oltre 1 miliardi di euro. Nello stesso anno la spesa pro capite calcolata è pari a circa 1.304 euro, mentre a livello provinciale si conferma il record di Prato, in cui la spesa media per l'azzardo è stata di 2.948 euro pro capite. Seguono le province di Massa Carrara (1.492), Lucca (1.403), Pistoia (1.325), Livorno (1.255), Firenze (1.188), Arezzo (1.108). Le province più virtuose sono invece quelle di Grosseto (1.108), Pisa (1.006) e Siena (888). Montecatini Terme è il comune dove si gioca di più, la spesa dedicata ai differenti giochi è di 6.067 euro pro capite (quasi cinque volte di più della media regionale).

 

 

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