15 aprile 2019 ore: 14:44
Non profit

“Oltre l’individualismo”, a Loppiano migliaia di giovani da tutto il mondo

Si terrà il 1 maggio l’evento promosso alla cittadella internazionale del Movimento dei Focolari, tra musica, incontri e testimonianze di solidarietà

FIRENZE - “Oltre l’individualismo, generiamo una cultura di fraternità”. E’ questo lo slogan di “Good Vibes”, l’evento del Primo Maggio 2019, a Loppiano.Dal primo meeting giovanile del 1973, la data del Primo Maggio a Loppiano (Fi), cittadella internazionale del Movimento dei Focolari, è diventata un appuntamento fisso per migliaia di giovani provenienti da ogni regione italiana ma anche del mondo. Ogni anno, un evento diverso, ricco di musica, esperienze, forum e azioni, per raccontare storie di accoglienza, legalità, dialogo interreligioso, iniziative sociali e ridichiararsi, così, il comune impegno a vivere per portare nel mondo la fraternità, per costruire un mondo più unito.

Il titolo dell’evento di quest’anno è “Good Vibes”, letteralmente, “buone vibrazioni”. Spiega Massimiliano Zanoni, direttore di produzione della manifestazione: “I cambiamenti sociali degli ultimi anni, derivanti da fenomeni come la crisi economica e i flussi migratori, pongono l’Italia di fronte a sfide importanti. La precarietà, non solo economica ma anche esistenziale e l’instabilità che ne consegue, rischia di portarci alla deriva di un individualismo che, in ogni istante, costringe a scegliere fra l’”io” e il “tu”, fra il “noi” e il “voi”. Con “Good Vibes” i giovani del Primo Maggio di Loppiano vogliono rispondere a questa deriva individualistica con la proposta di una “cultura del dare”, che invita ad aprirsi ai bisogni dell’altro, nel rispetto della sua dignità”.

La mattinata si svolgerà nell’Auditorium dove, alle danze e alle performance artistiche, si alterneranno le storie dei giovani. Come quella dei Giovani per un Mondo Unito di Firenze che, da più di un anno, visitano i senza fissa dimora della stazione di Santa Maria Novella, portando loro da mangiare e, soprattutto, ascolto. Oppure come quella di “Fazenda da Esperança”, nata nel 1983, in Brasile, quando un giovane, Nelson Giovanelli, notando che tanti coetanei si drogavano nel suo quartiere, decise di fare qualcosa per loro. Nel pomeriggio, tanti i workshop dove sperimentare e imparare a mettere in pratica la cultura del dare e la fraternità. Il Polo Lionello Bonfanti si fa promotore di due laboratori, uno per lo sviluppo di progetti sociali sui territori e l’altro per imparare a realizzare il progetto di consumo responsabile e democrazia economica “IntotheLABel”. Tanto lo spazio anche per lo sport e l’arte.

A chiudere la giornata, la band internazionale Gen Rosso farà assaporare ai partecipanti il suo “LIFE” tour 2019, un concerto che comunica la voglia di condividere e comunicare, “vita”, le cui tematiche spaziano dall’equilibrio e la sostenibilità per risanare la terra, alla cultura del dare per arginare la povertà. 

 

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