10 maggio 2018 ore: 13:00
Famiglia

Adolescenti, l’Emilia-Romagna stanzia un milione per aiutarli a crescere

Le risorse serviranno per finanziare progetti socio-educativi a scuola o nel tempo libero di organizzazioni di volontariato, coop sociali, oratori e parrocchie per interventi sui giovani tra 11 e 24 anni. Gualmini (vicepresidente): “Importante investimento sui ragazzi, i grandi assenti del welfare”
Mani di adolescenti - SITO NUOVO

BOLOGNA – Aiuto nei compiti, organizzazione di percorsi personalizzati per migliorare il rendimento scolastico, attività sportive, gioco, incontri con esperti per imparare a usare i social network in maniera consapevole. Sono alcune delle attività educative e sociali, da svolgere a scuola o nel tempo libero, rivolte a ragazzi tra gli 11 e i 24 anni residenti in Emilia-Romagna, che potranno essere finanziati nell’ambito di due bandi approvati dalla Giunta della Regione e sostenuti con un milione di euro. Uno, relativo al progetto “I grandi assenti del welfare”, è destinato ad associazioni di promozione sociale, organizzazioni di volontariato, cooperative sociali, parrocchie ed enti locali della Città Metropolitana di Bologna ed è finanziato per il secondo anno consecutivo dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Bologna. Il secondo, “Giovani generazioni”, è riservato a tutte le altre province dell’Emilia-Romagna evede come destinatari le associazioni di promozione sociale, organizzazioni di volontariato, cooperative sociali e parrocchie. Gli obiettivi comuni a entrambi sono: offrire un sostegno per accompagnare i ragazzi nel passaggio all’età adulta, migliorandone stili di vita e sistema di relazione con coetanei e familiari, attraverso la promozione di forme aggregative (scoutismo e oratori) e l’orientamento scolastico per scongiurare l’abbandono degli studi e prevenire il disagio sociale. Tra i progetti anche la prevenzione di bullismo e cyberbullismo. 

“L’adolescenza è un processo di responsabilizzazione che porta all’età adulta, ma i ragazzi che si trovano a vivere, spesso con difficoltà e smarrimento, questa delicata fase della propria vita devono essere sostenuti dalle famiglie come dalla comunità educante, che significa società, scuola, istituzioni – ha detto Elisabetta Gualmini, vicepresidente e assessore al Welfare – È questo il senso degli interventi che anche quest’anno siamo riusciti a garantire ai grandi assenti del welfare, cioè ai ragazzi e alle ragazze preadolescenti e adolescenti sui quali si è sempre investito poco in termini di politiche sociali”. E sempre in questa direzione – spiega la vicepresidente, “andrà il Piano di azione per l’adolescenza che sarà attuato entro l’autunno, anche per contrastare le nuove forme di dipendenza e disagio negli adolescenti ovvero bullismo e cyberbullismo, autolesionismo, abbandono scolastico e disagio sociale. Partendo dalla conoscenza diretta del territorio in cui vivono e del contesto in cui si sviluppano i loro comportamenti, problemi e bisogni”.  

Per il bando “I grandi assenti del welfare” sono stati stanziati circa 400 mila euro. Tra i progetti finanziati, rientrano attività per il sostegno scolastico, spesso organizzate da associazioni senza fini di lucro e dagli oratori parrocchiali e gestiti da volontari (insegnanti in pensione, studenti universitari) per aiutare i ragazzi nello studio. Per il bando “Giovani generazioni”, giunto alla nona edizione, sono stati stanziati 600 mila euro: 200 mila per sostenere progetti di valenza regionale e 400 mila per progetti di valenza territoriale. Il finanziamento complessivo è articolato su base distrettuale, in rapporto alla popolazione residente di età tra gli 11 e i 24 anni che in Emilia-Romagna è costituita da 544.537 giovani. Le domande vanno presentate entro l’11 giugno. (lp)

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