26 ottobre 2017 ore: 14:55
Immigrazione

Aiutiamoli a casa loro? Gli immigrati lo fanno già con le rimesse

Nel 2016 hanno inviato nei Paesi d'origine 5,1 miliardi di euro, "ben al di sopra dei 3 miliardi di aiuti proposti in questi tempi per i Paesi subsahariani con l'obiettivo di arginare gli attuali flussi migratori". Ai primi posti tra i Paesi destinatari delle rimesse Romania, Bangladesh, Filippine e Senegal
Rimesse, soldi in mano a immigrato

MILANO - "Aiutiamoli a casa loro": per ora ci stanno pensando gli stessi immigrati ad aiutare i familiari rimasti nel Paese d'origine. E mandano a casa molto di più di quanto Italia ed Europa stanziano per i progetti in via di sviluppo. S
Secondo i dati del Dossier Immigrazione di Idos e Confronti, presentato oggi a Roma e Milano, nel 2016 le rimesse sono state pari a 5,1 miliardi di euro, 2 miliardi in meno rispetto al 2011, ma comunque "ben al di sopra dei 3 miliardi di aiuti proposti in questi tempi per i Paesi subsahariani con l'obiettivo di arginare gli attuali flussi migratori". E se allarghiamo lo sguardo a livello europeo la situazione non cambia: le rimesse sono state pari a 30,3 miliardi nel 2015, mentre secondo il Governo tedesco occorrerebbero circa 49 miliardi per riuscire a disincentivare migliaia di persone dall'intento di lasciare l'Africa. "Miliardi che nessuno però al momento intende mettere a disposizione", sottolineano i ricercatori del Dossier.

Tra i Paesi nei quali sono state inviate più rimesse figura al primo posto la Romania, con oltre 777 milioni di euro, seguita dal Bangladesh (487 milioni di euro), dalle Filippine (335 milioni di euro), dal Senegal (279 milioni di euro) e dall'India (275 milioni di euro). Se consideriamo i continenti, rimane sempre l'Europa la destinataria principale delle rimesse, con 1,4 miliardi di euro, seguita dall'Asia (1,9 miliardi), dall'Africa (918 mila euro) e dall'America (747 mila euro).

Quasi un quarto delle rimesse parte dalla Lombardia: nel 2016 sono state pari a 1,2 miliardi di euro. "Nonostante una crisi tuttora irrisolta, tutte le province lombarde vedono una crescita delle rimesse, tranne Varese, Sondrio e Milano". Non solo mandano denaro, ma stanno anche partendo progetti di sviluppo promosso dai migranti nei loro Paesi d'origine. Come nel caso dell'associazione "Aid for education" di Brescia, impegnata nella costruzione di scuole. La comunità pakistana bresciana, sostenuta anche da gruppi solidali e scuole della provincia di Brescia, ha già realizzato un intervento per la ricostruzione di una scuola pubblica a Multan e sta completando l'ampliamento di un'altra a Toba Tek Singh nel Punjab. "Altre comunità stanno facendo altrettanto -si legge nelle pagine del Dossier dedicate alla Lombardia-. Quindi la cooperazione dal basso produce processi di inclusione sociale sia in Italia che nel Paese d'origine". (dp)

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