16 maggio 2019 ore: 08:54
Società

Ambiente, gli scarti dell’agroalimentare da utilizzare nel restauro

Prodotti e materiali provenienti dalla natura per i restauri di opere d'arte (come pitture e sculture), di componenti architettoniche e di parti di edifici storici

FIRENZE – Gli scarti provenienti dall’agroalimentare da utilizzare nel campo del restauro e del design: è questa la novità che sarà al centro della nuova edizione di "Agritettura: nutrire il cantiere", l'iniziativa organizzata dalla Commissione DAS (Dibattito Architettura Sostenibile) dell’Ordine degli Architetti di Firenze in programma giovedì 16 e 23 maggio alla Palazzina Reale di piazza Stazione, che quest'anno prevede anche una serata al cinema il 27 maggio dedicata a “riciclo e ambiente”.

Per la prima volta, l'iniziativa affronterà il tema della conservazione responsabile dei beni culturali: dopo i “primi capitoli” andati in scena nel 2016 e nel 2018, il nuovo, triplo appuntamento di quest'anno con Agritettura, in programma sempre nella sede di Ordine e Fondazione Architetti Firenze, rappresenterà un ulteriore approfondimento sull’utilizzo degli scarti provenienti dall’agroalimentare in architettura, attraverso le filiere di trasformazione, nel campo del restauro e del design. Tra gli esempi che saranno portati dai diversi ospiti che si alterneranno sul palco nel corso delle due giornate di studio, ci sarà proprio l'utilizzo di prodotti e materiali provenienti dalla natura per i restauri di opere d'arte (come pitture e sculture), di componenti architettoniche e di parti di edifici storici. “Anche il restauro è un mondo che può e deve guardare con attenzione all’economia circolare, scegliendo i materiali da utilizzare – spiegano gli organizzatori – nelle precedenti edizioni ci siamo concentrati sulle nuove costruzioni, quest'anno lo facciamo sul restauro: faremo il punto su cosa è stato fatto e su cosa è possibile fare”.

“L'agritettura è una sorta di alleanza tra agricoltura e architettura”, continuano gli organizzatori di quella che, nata come un'idea, è poi confluita in un’attività di ricerca su nuove modalità di valorizzazione e conservazione delle risorse del pianeta, che ha puntato l'attenzione sul riutilizzo degli scarti dell’agricoltura food e non come opportunità per la riduzione degli impatti ambientali del settore dell'architettura, con la possibilità di considerare “la campagna come la nuova fabbrica per i materiali dell’edilizia sostenibile”. “Dal 2015 ad oggi sono cambiate tantissime cose: quattro anni fa ci siamo quasi sentiti pionieri nell'organizzare un'iniziativa come Agritettura, oggi si possono invece trovare molte esperienze in tutto il mondo. Sempre più persone si pongono il problema di riutilizzare ciò che finora veniva buttato e scelgono di vivere in modo sano e genuino anche per quanto riguarda i materiali di costruzione”, spiegano ancora. Proprio per questo, nel corso delle due giornate del 16 e 23 maggio verrà proiettato anche un “notiziario” dal mondo per raccogliere e raccontare le novità del settore provenienti dall'intero pianeta. 

 

 

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