21 gennaio 2019 ore: 11:01
Disabilità

Autismo, in Toscana nasce il coordinamento delle associazioni

Domenica 20 gennaio 2019 a Prato è nato il coordinamento delle Associazioni Toscana di familiari con autismo. “Non ci sono più alibi per la politica e per il sistema socio sanitario; ci sono leggi e vanno applicate”
Giornata autismo, palloncino blu

FIRENZE - Domenica 20 gennaio 2019 a Prato è nato il coordinamento delle Associazioni Toscana di familiari con autismo.Dopo un primo incontro svoltosi nell’aprile 2018 ad Arezzo, è nato ufficialmente un coordinamento che si pone obiettivi precisi e si prepara ad organizzare iniziative congiunte e strategie concrete per la difesa dei diritti delle persone con autismo e delle loro famiglie.

Per la prima volta le Associazioni che raggruppano familiari di persone con autismo di tutta la Toscana hanno deciso di celebrare tutte assieme la Giornata Mondiale della Consapevolezza sull’Autismo in programma il 2 aprile e stanno programmando una manifestazione congiunta che si svolgerà a Firenze.

Da oggi parte un percorso che si concentrerà su temi precisi quali il progetto di vita, il diritto allo studio, alle terapie ed al lavoro per tutti gli autistici.All’incontro di Prato erano presenti rappresentanti di Orizzonte Autismo (Prato), Autismo Livorno, Autismo Arezzo, Autismo Toscana, Autismo Casa di Ventignano (Fucecchio – Firenze), Autismo Apuania (Massa Cassara), Autismo Siena Piccolo Principe, Iron Mamme (Grosseto), Autismo Toscana sezione Firenze, Associazione Agrabah (Pistoia), Autismo Pisa (Pisa e Valdera), Autismo In Blu (Valdinievole – Pistoia).

“E’ giunto il momento per far sentire la nostra voce in maniera univoca in tutta la Toscana – hanno spiegato dal coordinamento - Non ci sono più alibi per la politica e per il sistema socio sanitario; ci sono leggi e vanno applicate. L’impegno di questo coordinamento sarà ad ogni livello sia regionale che territoriale, nessuno sarà più solo. Un unico grande obiettivo: il diritto di ciascuna persona con autismo ad avere una vita piena autodeterminata e libera, a vedere realizzato il proprio progetto di vita che parta dai propri desideri e aspirazioni, dalle proprie capacità e attitudini e che consideri le difficoltà e disabilità che limitano ciascuna persona con autismo”.

 

 

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