10 gennaio 2019 ore: 13:57
Salute

Ordinanza anti slot, il Tar dà ragione al Comune di Firenze

Il Tar della Toscana ha dato ragione al Comune di Firenze sull’ordinanza anti-slot del luglio scorso, respingendo i cinque ricorsi presentati da altrettanti gestori slot e tabaccai
Gioco d'azzardo, sala slot - NUOVO SITO

FIRENZE – Il Tar della Toscana ha dato ragione al Comune di Firenze sull’ordinanza anti-slot del luglio scorso, respingendo i cinque ricorsi presentati da altrettanti gestori slot e tabaccai. “Apprendiamo con soddisfazione che il Tar abbia ritenuto legittima l’ordinanza emessa dal Comune di Firenze grazie all’istruttoria svolta con l’Università di Firenze: come Comune capoluogo di regione abbiamo avuto il coraggio e la forza di andare avanti in questa battaglia per la tutela della cittadinanza”. Così l’assessore allo Sviluppo economico Cecilia Del Re in merito alla pronuncia del Tar sull’ordinanza emessa dal Comune di Firenze anche in seguito all’approvazione del nuovo regolamento sul gioco lecito.

L’ordinanza del Comune prevede che le sale chiudano alle 18 tutti i giorni, mentre le slot devono essere completamente spente dalle 13 alle 19 negli altri esercizi autorizzati: bar, ristoranti, alberghi, rivendite di tabacchi, esercizi commerciali, agenzie di scommesse, sale bingo. In caso di violazione sono previste sanzioni, e sospensione dell’attività in caso di recidiva.“Al regolamento – ha proseguito l’assessore - abbiamo lavorato insieme ad Anci Toscana e ad altri comuni della nostra regione. La salute pubblica è un valore di rango costituzionale da tutelare in via prioritaria e i dati raccolti dall’Università di Firenze in collaborazione con gli uffici comunali mostravano un allarme in tal senso, per questo siamo andati avanti nella nostra battaglia”. 

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