14 dicembre 2018 ore: 15:09
Non profit

Riforma terzo settore: crescono gli accordi tra Csv e commercialisti

Vanno verso la trentina i Centri di servizio per il volontariato che stanno dando seguito all’intesa nazionale tra Csvnet e il Consiglio dei professionisti contabili. Tra gli obiettivi, il supporto agli enti di terzo settore nell’applicazione delle nuove norme
Fiscalista, contabile

È già lunga la lista dei centri di servizio per il volontariato che stanno siglando accordi con gli ordini locali dei dottori commercialisti e degli esperti contabili; 11 quelli già firmati, 4 le intese che prenderanno corpo nei prossimi mesi, mentre in altri 11 casi sono stati avviati i primi contatti. Dopo il primo firmato a Verona, sono arrivati quelli di Venezia, Genova, Belluno, Monza, Parma, Aosta, Bologna e, più recentemente, Messina, Trento e Torino. Ma l’elenco è destinato a crescere sensibilmente. I Csv di Bergamo, Friuli Venezia Giulia, Ravenna e Vicenza prevedono di firmare i loro rispettivi protocolli a breve. Mentre sono stati avviati dei contatti per produrne analoghi da parte dei Csv di Asti-Alessandria, Avellino, Biella-Vercelli, Brindisi, Caserta, Ferrara, Napoli, Padova, Palermo, Perugia, Treviso.

I protocolli derivano dall’accordo nazionale stretto tra CSVnet e il Cndcec (Consiglio nazionale dottori commercialisti e esperti contabili) a luglio 2018, che prevede l’elaborazione di criteri, requisiti e procedure per l’esercizio dell’attività di autocontrollo da parte dei Csv nei confronti degli enti di terzo settore (Ets) loro associati (in base all’art. 92 del Codice del Terzo settore), anche per favorire il coinvolgimento dei commercialisti a livello locale in tale attività. L’accordo nazionale prevede inoltre la predisposizione di linee guida su come gli organi sociali degli enti del terzo settore (assemblee, direttivi, revisori, garanti ecc.) devono comportarsi caso per caso in ordine alle responsabilità e alle funzioni indicate dalla normativa vigente.

In virtù degli accordi tra i Csv e gli ordini provinciali, i due enti condivideranno tra l’altro strategie e modalità di intervento e insieme attiveranno itinerari di consulenza, assistenza e formazione sui temi fiscale, contabile e amministrativo inerenti la riforma del terzo settore. Ad esempio, tra le prime iniziative in cantiere a Messina c’è lo sviluppo di attività formative dedicate in particolare alle nuove disposizioni indicate dal D.lgs 112/17 sull’impresa sociale e il D.lgs 117/17 sul Codice del terzo settore. Il Cesv ha già annunciato, inoltre, la firma nelle prossime settimane di analoghi protocolli anche con le sedi dell’ordine a Barcellona Pozzo di Gotto e Patti.

A Torino, invece, il Csv Vol.To e l’ordine si propongono di organizzare iniziative di informazione e formazione, attraverso corsi, seminari, convegni, pubblicazioni sui temi della riforma. La convenzione prevede, inoltre, la valorizzazione di esperienze locali per proporre linee guida di comportamento per gli organi sociali degli Ets e la produzione di documenti di best practice.  

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