16 maggio 2018 ore: 16:27
Welfare

Welfare: bando da 1,7 milioni per rispondere ai bisogni dei più fragili in Emilia Romagna

La Regione mette a disposizione risorse per l’innovazione sociale rivolta ad anziani, disabili e poveri. Gualmini (vicepresidente): “Un robusto finanziamento per programmare interventi mirati sulle esigenze territoriali”. Domande entro il 14 luglio
Welfare. Mano con monetine

BOLOGNA – Un milione e settecentomila euro per rispondere ai bisogni delle persone più fragili. Sono le risorse messe a disposizione dalla Regione Emilia-Romagna attraverso un bando per idee e progetti innovativi sul welfare rivolti ad anziani, disabili e poveri. “Quello del Terzo settore è un mondo variegato fatto da tantissime piccole realtà radicate sul territorio, il cui ruolo è fondamentale nel raccogliere e rispondere ai bisogni della cittadinanza, soprattutto di quella più fragile come i bambini e gli anziani – sottolinea la vicepresidente e assessore al Welfare, Elisabetta Gualmini – Con questo robusto finanziamento, il governo dà l’opportunità alle Regioni di programmare interventi mirati sulle esigenze territoriali. È un segnale davvero importante – spiega la vicepresidente – perché realizza finalmente un equilibrio tra la visione più accentrata e uniformante, su cu fa leva la riforma nazionale del Terzo settore, e l’esigenza di garantire la piena operatività a livello locale di tutte le organizzazioni che lo compongono”. Le domande vanno presentate entro il 14 luglio.

Assistenza socio-sanitaria, inclusione sociale delle persone disabili e non autosufficienti, integrazione dei migranti, inserimento lavorativo delle fasce deboli della popolazione. E ancora interventi a favore dei cittadini che vivono in povertà assoluta o senza fissa dimora, coinvolgimento degli anziani in attività di socializazione. Sono alcuni degli ambiti che rientrano nel bando approvato dalla Giunta regionale.

I fondi sono stati messi a disposizione delle Regioni dal governo proprio per favorire la realizzazione di interventi particolarmente innovativi da parte del Terzo settore; una realtà che in Emilia-Romagna comprende 3.086 organizzazioni di volontariato e 4.283 associazioni di promozione sociale. Nella costruzione dei progetti potranno essere coinvolti anche soggetti pubblici e privati del territorio. 

Le risorse messe a bando dalla Regione Emilia-Romagna sono ripartite sul territorio in proporzione al numero dei cittadini residenti. A Bologna andranno 391.500 euro; Modena 272.400; Reggio-Emilia 206.700; Parma 156.200; Forlì-Cesena 153.000; Ravenna 152.100; Ferrara 135.500; Rimini 130.900; Piacenza 128.700 euro. Il finanziamento richiesto per ogni progetto non potrà essere inferiore a 12 mila euro né superare i 22.500 euro. (lp)  

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