16 gennaio 2018 ore: 13:59
Società

Papa in Cile: la nazione parte da giovani, disoccupati, migranti

"È indispensabile ascoltare". È all'insegna di questo imperativo, che il Papa nel suo discorso alle autorita' cilene pronunciato alla Moneda, ha delineato le sfide piu' urgenti che il Cile deve raccogliere, per assicurare un futuro di diplomazia e d...

"È indispensabile ascoltare". È all'insegna di questo imperativo, che il Papa nel suo discorso alle autorita' cilene pronunciato alla Moneda, ha delineato le sfide piu' urgenti che il Cile deve raccogliere, per assicurare un futuro di diplomazia e di pace. Quindi chiarisce il suo ragionamento: "Ascoltare i disoccupati, che non possono sostenere il presente e ancor meno il futuro delle loro famiglie. Ascoltare i migranti, che bussano alle porte di questo Paese in cerca di una vita migliore e, a loro volta, con la forza e la speranza di voler costruire un futuro migliore per tutti. Ascoltare i giovani, nella loro ansia di avere maggiori opportunita', specialmente sul piano educativo e, cosi', sentirsi protagonisti del Cile che sognano, proteggendoli attivamente dal flagello della droga che si prende il meglio delle loro vite. Ascoltare gli anziani, con la loro saggezza tanto necessaria e il carico della loro fragilita'. Non li possiamo abbandonare".

Perche', per il Pontefice, la costruzione di una nazione, "piu' che per le sue frontiere, la sua terra, le sue catene montuose, i suoi mari, la sua lingua o le sue tradizioni, e' una missione da compiere. È futuro. E quel futuro si gioca, in gran parte, nella capacita' di ascolto che hanno il suo popolo e le sue autorita'". Tale capacita' di ascolto acquisterebbe "un grande valore in questa nazione- ha ammonito Francesco- dove la pluralita' etnica, culturale e storica esige di essere custodita da ogni tentativo di parzialita' o supremazia e che mette in gioco la capacita' di lasciar cadere dogmatismi esclusivisti in una sana apertura al bene comune, che se non presenta un carattere comunitario non sara' mai un bene".

DIRE) Roma, 16 gen. - "Il Cile si e' distinto negli ultimi decenni per lo sviluppo di una democrazia che gli ha consentito un notevole progresso". Lo ha fatto notare il Papa, che proseguendo il suo discorso alle autorita' ha definito le recenti elezioni politiche "una manifestazione della solidita' e maturita' civica raggiunta, e cio' acquista un particolare rilievo quest'anno nel quale si commemorano i 200 anni della dichiarazione di indipendenza".

Un momento particolarmente importante "poiche' segno' il vostro destino come popolo, fondato sulla liberta' e sul diritto, chiamato anche ad affrontare diversi periodi turbolenti riuscendo tuttavia - non senza dolore - a superarli". Importante quindi "non accontentarsi di quello che si e' gia' ottenuto nel passato e fermarsi a goderlo in modo che tale situazione ci porti a disconoscere che molti nostri fratelli soffrono ancora situazioni di ingiustizia che ci interpellano tutti". (www.agensir.it) (DIRE)

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