26 gennaio 2022 ore: 14:01
Giustizia

Carcere, in Toscana protocollo per contenere il Covid

Le misure di sicurezza contenute in un Protocollo elaborato dai responsabili della Salute in carcere delle tre Aziende Sanitarie della Toscana e dal Provveditorato regionale dell’Amministrazione penitenziaria
Carcere, sbarre, ombra detenuto

FIERNZE - Sono contenute in un Protocollo elaborato dai responsabili della Salute in carcere delle tre Aziende Sanitarie della Toscana e dal Provveditorato regionale dell’Amministrazione penitenziaria, le misure di sicurezza messe in atto per il contenimento e la gestione dell’emergenza Covid-19 negli Istituti Penitenziari della Regione. Il documento è aggiornato periodicamente sulla base dell’andamento delle condizioni epidemiologiche ed è stato declinato e condiviso con le Direzioni delle Carceri nei diversi Istituti penitenziari. In particolare per il Carcere di Prato il protocollo prevede sia le misure per la prevenzione dell’infezione da SARS-CoV-2 all’interno dell’Istituto che quelle per il contenimento e la gestione di un focolaio epidemico.

Nell’ex-Polo universitario è prevista l’individuazione di un reparto Covid nel quale sono ospitati i soggetti positivi ed in caso di insufficienza dei locali viene organizzata la suddivisione in compartimenti delle sezioni, in modo da permettere l’isolamento dei soggetti positivi e dei contatti stretti di questi dai soggetti negativi con la contestuale limitazione di alcune attività (passeggiate, docce, campo sportivo), in modo da circoscrivere il focolaio epidemico. Tutti gli interventi previsti dal Protocollo sono stati adottati tempestivamente dal comparto sanitario in stretta sinergia con la Direzione dell’Istituto penitenziario.

I soggetti sintomatici sono stati sottoposti, in tempo reale, a test antigenico rapido per intercettare i soggetti positivi e procedere all’isolamento. Per valutare le dimensioni del focolaio sviluppato, sono stati effettuati tamponi rinofaringei molecolari o antigenici alle persone detenute. Il complesso intervento, articolato per sezione detentiva e concordato con la Direzione del Carcere si è esaurito nell’arco di una settimana dalle prime avvisaglie della comparsa dei primi casi. Una tempistica adeguata anche in considerazione della pressione sul Laboratorio di Prato a seguito dell’aumento consistente dei contagi a livello di tutta la provincia. Sempre per contenere la diffusione dell’infezione è stato anche attivato un servizio quotidiano per effettuare i test antigenici rapidi per i detenuti che lavorano e per i dipendenti dell’Amministrazione penitenziaria.

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