2 gennaio 2017 ore: 15:14
Immigrazione

Carceri, Sappe: "L’espulsione dei detenuti stranieri sia una priorità per il Governo"

Il segretario generale del Sindacato autonomo Polizia penitenziaria, Capece: “In Italia oltre 18.700 detenuti stranieri ma solo 400 espulsioni in 6 mesi. Fare scontare la pena nelle carceri dei Paesi d'origine può anche essere un forte deterrente nei confronti degli stranieri che delinquono in Italia”
Carcere. Uomo in cella. Braccia tatuate

ROMA - “Spero e mi auguro che le dichiarazioni di intenti del Viminale sulla annunciata stretta dei migranti irregolari in Italia trovi concretezza anche per quanto concerne le ricadute sul sistema penitenziario, dove oggi abbiamo presenti oltre 18.700 detenuti stranieri”. E’ quanto dichiara Donato Capece, segretario generale del Sindacato autonomo Polizia penitenziaria (Sappe).

“Il dato oggettivo è però un altro – evidenzia Capece -: le espulsioni di detenuti stranieri dall’Italia sono state fino ad oggi assai contenute, oserei dire impercettibili: 896 nel 2011, 920 nel 2012, 955 nel 2013, 811 nel 2014, 725 nel 2015 e, nei primi sei mesi del 2016, solamente 413, prevalentemente in Albania, Marocco, Tunisia e Nigeria. Auspico che il Governo Gentiloni e il Ministero della Giustizia pongano la questione delle espulsioni dei detenuti stranieri tra le priorità di intervento”.

Capece punta il dito contro i vertici dell’amministrazione penitenziaria: “Nei 200 penitenziari del Paese l’affollamento nelle celle resta significativamente alto rispetto ai posti letto reali, quelli davvero disponibili, non quelli che teoricamente si potrebbero rendere disponibili. Il ministro della Giustizia, Andrea Orlando, deve avvicendare dalla guida dell’amministrazione penitenziaria l’attuale Capo, Santi Consolo. Da quando c’è lui, le aggressioni a poliziotti penitenziari nelle carceri hanno una cadenza quasi quotidiana, anche per l’assenza di adeguati provvedimenti. L’amministrazione penitenziaria si preoccupa di garantire l’uso della sigaretta elettronica ai detenuti o, come quest’estate, delle docce nei cortili dell’ora d’aria, sempre per i ristretti. Non pensano certo agli agenti di Polizia penitenziaria, alle loro pessime e precarie condizioni operative, al fatto che siamo sotto organico di più di 7 mila unità, e che dobbiamo anche pagarci la stanza se dormiamo in Caserma mentre nessun detenuto paga allo Stato alcunché per il ‘soggiorno’ nelle carceri italiane. Men che meno, il Dap adotta provvedimenti per fronteggiare l’alta presenza di detenuti stranieri in Italia”.

''E' sintomatico - conclude il leader dei baschi azzurri -, che negli ultimi dieci anni ci sia stata un'impennata dei detenuti stranieri nelle carceri italiane, che da una percentuale media del 15% negli anni '90 sono passati oggi ad essere oltre 18 mila. Fare scontare agli immigrati condannati da un tribunale italiano con una sentenza irrevocabile la pena nelle carceri dei Paesi d'origine può anche essere un forte deterrente nei confronti degli stranieri che delinquono in Italia. Ma l’amministrazione penitenziaria guidata da Santi Consolo fa poco o nulla su questo”. 

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