14 giugno 2019 ore: 11:27
Giustizia

Caso Obiang Esono, Amnesty: “Condanna assurda, autorità italiane assenti”

Il portavoce di Amnesty Internationl Italia: “E’ L’ennesimo processo di confronti di persone italiane in Guinea equatoriale. Bisogna pensare da subito una soluzione che coinvolga le autorità italiane”

FIRENZE – “E’ L’ennesimo processo di confronti di persone italiane in Guinea equatoriale, è stato un processo con caratteristiche frettolose e irregolari che termina con una condanna assurda per reati che dubito siano stati commessi”. Sono le parole di Riccardo Noury, portavoce di Amnesty International Italia, sul caso Fulgencio Obiang Esono, l’ingegnere pisano 48enne di origini guienane arrestato dai servizi segreti guineani in Togo e adesso nel carcere guineano di Black Beach, con una condanna di 58 anni per l’organizzazione di un presunto colpo di stato. 

“Bisogna fare tutto il possibile perché la condanna venga annullata se e quando ci sarà un secondo grado, bisogna pensare da subito una soluzione che coinvolga le autorità italiane che non hanno fatto poi molto fino ad ora”. E infine: “Bisogna valutare tutte le possibilità, non c’è una rappresentanza diplomatica in Guinea, è un paese che nonostante la terribile situazione dei diritti umani, non è al centro delle attenzioni internazionali”. 
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