28 marzo 2019 ore: 12:21
Non profit

Come riparare gli elettrodomestici? Lo spiegano le detenute

L’idea di un’associazione di Pesaro, che ha coinvolto otto donne recluse in corsi su come risolvere piccoli problemi con gli apparecchi elettrici e raccontarlo in alcuni video tutorial. La partnership della onlus con una ditta di assistenza aveva vinto il premio "Volontariato e imprese" del Csv Marche
Elettrodomestici rotti - SITO NUOVO

Corsi di riparazione e video-tutorial per risolvere le più diffuse problematiche degli elettrodomestici. Ormai ce ne sono tanti e non sarebbe un progetto così innovativo, se non fosse che a realizzarli è un'associazione di volontariato con la partecipazione delle detenute all'interno del carcere. L'iniziativa infatti è di Bracciaperte, onlus di Pesaro impegnata per migliorare la qualità di vita all'interno delle carceri, attraverso corsi formativi professionalizzanti, laboratori didattici e donazioni di attrezzature e materiali. 
Quest'anno l’associazione, in collaborazione con la ditta Emmedipi Service che si occupa di assistenza tecnica per elettrodomestici – nel 2014 le due realtà insieme hanno vinto il premio "Volontariato e Imprese" istituito dal CSV Marche -, si è impegnata con i suoi volontari nella sezione femminile della Casa circondariale di Pesaro, coinvolgendo alcune detenute prima in un corso e poi nell'ideazione di video-tutorial per dare risposte semplici a domande comuni - ad es. cosa fare se la lavatrice perde acqua? e se non scarica? - evitando così di buttare un elettrodomestico, che magari può esser riparato.
Al corso di formazione hanno partecipato otto detenute, apprendendo concetti fondamentali di materie tecniche, come primo passo del progetto. In seguito, con la collaborazione del regista Massimiliano De Simone e di Mario Di Palma, presidente di Bracciaperte, alcune detenute hanno allestito e partecipato attivamente a un vero e proprio set, per la registrazione di una decina di video tutorial, ancora in fase di lavorazione.

"É la prima volta che viene realizzato un progetto simile con le detenute del carcere di Pesaro - spiega il presidente di Bracciaperte Mario Di Palma, - e le ricadute positive sono molteplici: per loro è l'occasione di apprendere competenze spendibili fuori per il reinserimento socio-lavorativo, una volta scontata la pena; vengono mostrate soluzioni ai problemi più comuni degli elettrodomestici e, con la prospettiva della riparazione, si riduce la produzione di rifiuti; si offre la possibilità alla cittadinanza ed alle istituzioni di capire che anche "da dentro" possono venir "fuori" progetti utili alla collettività".
Tra gli altri partner dell’iniziativa anche Banca Intesa e Regione Marche, con la collaborazione della Direzione della Casa Circondariale di Pesaro e del personale di Polizia Penitenziaria. (Monica Cerioni)

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