3 dicembre 2020 ore: 13:23
Salute

Covid, 115 volontari Oxfam incartano i regali in cambio di un’offerta

Fino al 24 dicembre sarà infatti possibile, in oltre 30 store di tutta la regione, sostenere la risposta di Oxfam all’emergenza Covid-19 nelle più gravi crisi umanitarie del mondo e offrire un aiuto alle famiglie che in Italia sono a rischio povertà ed esclusione
Natale

FIRENZE - Torna anche quest’anno in Toscana il Natale solidale di Oxfam Italia con l’iniziativa “Incarta il presente, regala un futuro”.  Fino al 24 dicembre sarà infatti possibile, in oltre 30 store di tutta la regione, sostenere la risposta di Oxfam all’emergenza Covid-19 nelle più gravi crisi umanitarie del mondo e offrire un aiuto alle famiglie che in Italia sono a rischio povertà ed esclusione.

Per tutto il periodo natalizio oltre 115 volontari di Oxfam saranno presenti nei punti vendita Euronics, Toys, Tigota, Bimbostore, Mondadori e Coin di Firenze, Arezzo, Pisa, Pistoia, Livorno, Lucca, Massa-Carrara e Siena, per impacchettare i regali dei clienti in cambio di una piccola offerta, che contribuirà ad assicurare acqua pulita e servizi igienico-sanitari nelle aree del mondo più vulnerabili, messe in ginocchio da anni di guerra.

In Yemen, per esempio, dove la popolazione è costretta ad affrontare la diffusione del virus con metà delle strutture sanitarie distrutte; dove oltre 18 milioni di persone non hanno accesso a fonti d’acqua sicure e il coronavirus si aggiunge alla più grave epidemia di colera di sempre, con 2,3 milioni di yemeniti contagiati.

Nello stesso periodo nei punti vendita Coin, sarà possibile sostenere il lavoro della rete dei Community Center gestiti da Oxfam in collaborazione con diversi partner del territorio. Luoghi amici nelle periferie di città come Firenze, Prato, Arezzo, Empoli e Campi Bisenzio che offrono un aiuto concreto alle famiglie in difficoltà con percorsi di mediazione familiare, sostegno per la ricerca di lavoro e informazioni sulle opportunità e servizi offerti dal territorio;  ai bimbi più fragili con uno spazio sicuro per imparare e fare i compiti grazie alle attività del doposcuola, in un periodo in cui la didattica a distanza rende il percorso scolastico sempre più difficile; alle fasce di popolazione più a rischio, affinché siano informate sulle corrette pratiche igienico-sanitarie per fermare l’epidemia, che sta cambiando le nostre vite.

 

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