29 ottobre 2020 ore: 15:17
Economia

Dpcm, appello al Governo: “Bar aperti e circoli chiusi, vanno riaperti”

Parte dalla Toscana il grido dallarme dei cirocli Arci e dei vari cirocli ricreativi. Biffoni (presidente Anci Toscana): Chiusi nella regione oltre mille circoli

FIRENZE - "Bar aperti e circoli chiusi, è una disparità punitiva". Lo ha detto il presidente di Anci Toscana al Governo Matteo Biffoni: "La recente circolare del Ministero degli Interni ha chiuso i 1.250 circoli Arci della Toscana e le centinaia di sedi associative di Acli, Endas, Mcl, Aics, persino i baretti degli oratori. Una chiusura inspiegabile e punitiva, visto che i bar commerciali restano aperti”. 

E’ un appello accorato quello del presidente di AnciToscana e sindaco di Prato Matteo Biffoni, a cui in queste ore si sono rivolti tanti sindaci dei territori. “Quello dei circoli è un mondo che contribuisce in modo decisivo alla coesione sociale della nostra regione, offrendo servizi culturali e sociali anche ai settori sociali più disagiati - afferma Biffoni - Naturalmente i protocolli di sicurezza devono essere rispettati da tutti con severità, cosa che i circoli peraltro hanno sempre fatto; ma questa chiusura, quando le analoghe attività commerciali restano aperte, segna una disparità davvero poco comprensibile, soprattutto in un momento come quello che stiamo vivendo". 


Da qui la richiesta del presidente di AnciToscana: “Mi auguro che il governo tenga conto di questa situazione e ponga rimedio a quello che ritengo sia solo un errore di valutazione, facendo riaprire almeno l'attività di somministrazione. Bisogna farlo subito, però, se non vogliamo perdere quelli che sono presidi sociali straordinari delle nostre comunità, che anche nella pandemia hanno avuto un ruolo importante, ad esempio nella distribuzione della spesa agli anziani”.

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